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Eventi | 11 ottobre 2021, 15:33

Il linguaggio dell’acqua: la nuova installazione di Alessandro Puccia al Battistero di Velate

Un luogo sacro per celebrare un elemento vitale per gli uomini e per il mondo. Quattro fotografie che raccontano il percorso, la storia, la nuova visione del mondo dell’artista, da anni in dialogo con l’acqua e tutti i significati che essa cela. Inaugurazione domenica prossima

Il linguaggio dell’acqua: la nuova installazione di Alessandro Puccia al Battistero di Velate

Acqua. Uno dei quattro elementi della natura, il più importante per Alessandro Puccia, artista che preferisce definisce «strumento nelle mani di una guida» superiore, invisibile ma che da anni lo accompagna e lo ha aiutato a sviluppare una sua personale visione del mondo.

Sarà sua la mostra, anzi, l’installazione, il percorso vibrazionale Il linguaggio dell’acqua ospitata domenica 17 ottobre presso il Battistero di Velate, «una location particolare perché è legata al concetto dell’acqua, nel Novecento c’era un fonte battesimale, non sappiamo perché ora non ci sia più. Essere in un luogo sacro per me vuol dire tanto, alcune mie opere sono legate alla spiritualità, l’acqua di quel posto ha un valore, è speciale. Appena sono entrato nel Battistero, insieme a Carla Tocchetti, curatrice dell’installazione, ho pensato alla connessione tra l’acqua del nostro corpo, le immagini date dal cristallo d’acqua, quindi la gocciolina congelata e guardata al microscopio e l’acqua del corpo visitatori, un vero triangolo energetico». Perché proprio di questo si tratta: fotografie di cristalli, di quell’istante in cui ancora non si sono sciolti e la natura si sta mostrando in tutta la sua potenza.

Il percorso che Alessandro propone prevede quattro opere, simbolo di altrettanti momenti importanti per lui: «Ho collezionato 1500 campioni di acqua, ma la mia non è una ricerca scientifica, ne ho fotografate 40, solo quelle più significative, che sono entrate più in risonanza con me, che mi hanno permesso di raccontare un periodo particolare della mia vita».

È il 2012 quando all’artista viene diagnosticata una malattia, evento che gli ha fatto cambiare il modo di guardare il mondo: «È stata la vita che mi ha portato a questa situazione, una serie di avvenimenti hanno fatto sì che io approfondissi il tema dell’acqua e dell’’importanza di cambiare frequenze. Durante la malattia, una persona mi ha regalato dell’acqua, ma in quel momento l’ho allontanata, avevo bisogno di razionalità. In realtà, ho iniziato a sognare l’acqua, mi parlava, le mie condizioni sono migliorate, ho pensato che l’acqua mi avesse davvero aiutato, così ho iniziato a studiare e a confrontarmi con i ricercatori che avevano affrontato il tema dell’acqua», in particolare lo scienziato giapponese Masaru Emoto, che aveva dimostrato come l’acqua, esposta a diversi tipi di energia, cambi la sua frequenza.

«Quando ho fotografato il mio primo cristallo, ho ritrovato l’immagine di un laghetto che avevo sognato, ho capito che, forse, le acque mi stavano parlando, così ho realizzato altri scatti, ma non avevo ancora le idee chiare su cosa avrei fatto, all’inizio ho sperimentato, ho anche colorato le prime tre, mi aiutava a entrare più in risonanza. Stamparle, poi, mi ha permesso di mostrare agli altri la mia storia, la mia visione», prosegue Alessandro che, con le sue fotografie ha «voglia di raccontarmi in modo alternativo, è questo che la mia arte vuole portare alla gente, scaturire un piccolo interesse per l’acqua del proprio corpo. Bere acqua è un gesto semplice, ma se fatto con consapevolezza può portare a un grande cambiamento».

Il potere dell’acqua avrebbe potuto, quindi, essere il sottotitolo di questa installazione temporanea che si svolgerà «a gruppi in orari precisi, ogni 25 minuti. In questo modo, le persone possono godersi il momento».

Per partecipare all’evento, domenica 17 ottobre dalle 10 alle 18, è necessario scrivere a infopuccia@yahoo.com oppure telefonare al 347.9855372. Coloro che non dovessero riuscire a visitare l’installazione, potranno tornare il 30 gennaio, quando il Battistero di Velate tornerà ad ospitare le opere di Alessandro.

 

Giulia Nicora

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