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Storie | 10 ottobre 2021, 12:29

La favola del cotone di Busto Arsizio e dello stupore

Lo storico Luigi Giavini affida un messaggio in questa domenica di ottobre: «Questo batuffolo nato da un seme venuto dall'Africa fiorisce qui e regala una riflessione»

L'immagine del cotone di Luigi Giavini

L'immagine del cotone di Luigi Giavini

«Questo cotone è bustocco, proprio bustocco, nato da un seme venuto dall'Africa l'anno scorso». 

Luigi Giavini, lo storico di Bus.to Arsizio, allieta questa domenica con una fioritura speciale. Per la città dei tessitori, e prima ancora dei contadini tessitori), c'è un'emozione da condividere. Da tempo Giavini diffonde questi semi, memoria del passato e pegno per il futuro.

Oggi ci racconta così:  «Da quel seme cresciuto e sbocciato ha avuto inizio la storia di questo batuffolo tutto nostro. Direte che non ha la magnificenza dei suoi "padri" africani. Vero, ma lo stupore è grande. Ce l'ha fatta a nascere nella nostra terra certamente non terra di cotone».

Conclude Giavini: «Permettetemi una riflessione. Oggi il Vangelo parla dei vignaioli pagati in ugual misura indipendentemente dalle ore di lavoro fatte. Questo cotone è una metafora dell'episodio dei vignaioli. Anche lui, piccolo forse poco appariscente, ha diritto di uno stupore che riconcilia con tutto il creato. Assa! Alégher! Buona Domenica»

Ma. Lu.

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