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Basket | 10 ottobre 2021, 12:29

Un derby per riprendere il cammino (anche perdendo). Un'Ultima Contesa per riviverlo

Dopo la Virtus Bologna, ecco un altro "mostro" per la Varese di Vertemati: a Masnago (ore 17) arriva Milano. Torna Kell, Wilson osservato speciale, obiettivo un riscatto dal pesante -41. E domani sera torna il talk show di VareseNoi.it dedicato al basket

Alessandro Gentile, foto di Fabio Averna

Alessandro Gentile, foto di Fabio Averna

A una settimana di distanza, l’unica cosa che rimane è il numero. Non la sconfitta, inevitabile, né il rammarico, inesistente, così come il nocumento a un percorso che abbisogna di tempo per essere svelato e giudicato.

Il “meno quarantuno” buscato al PalaDozza rappresenta una dichiarazione di resa senza lotta e senza condizioni che potrà far male fino a stasera, poi sparire per sempre. Il discrimine non sarà la vittoria o la sconfitta nel derby numero 184° tra Varese e Milano (76-107 il bilancio), ma solo un diverso approccio e una diversa resistenza alle difficoltà incalcolabili di un match che vede opposti i biancorossi a un’altra corazzata. Vincere non è contemplato (ma rimane bellissimo sperare nei miracoli), perdere dignitosamente e soprattutto con grinta sarebbe sintomo di un cammino che riprende, sbracare come in Emilia darebbe conto invece non solo di problemi tecnici da risolvere (normali a questo punto della stagione, in un gruppo nuovo e costruito per navigare tra salvezza e playoff nella più oggettiva della ipotesi), ma anche di allarmi “psicologici” molto meno digeribili e assai più grami da dissipare.

Openjobmetis-AX Exchange è tutta qui e nel rientro di Trey Kell, il simbolo di quella punta di sfiga che si è intromessa nel lavoro di Adriano Vertemati, ritardandolo e complicandolo. 

Il suo post-partita, invece, sarà il ritorno de L’Ultima Contesa, il talk show di VareseNoi.it sulla Pallacanestro Varese e il basket italiano che da domani sera (ore 20.45, come sempre visibile sul sito e i social del nostro giornale) riprende a far compagnia ai tifosi biancorossi. Ricetta buona non si cambia: ospiti, approfondimenti, interazione con i tifosi e pochi peli sulla lingua. Il tutto per vivere appieno e consapevolmente la stagione di Varese.

LA SITUAZIONE

Qui Varese. Torna Trey Kell, almeno a referto. L’esterno americano questa settimana ha svolto allenamenti progressivamente più intensi e integrati con il resto della squadra. Sul suo conto, però, valgono le parole di coach Vertemati: «Il derby gli servirà per riassaggiare il campo, contiamo che sia pronto per Cremona». In recupero anche Alessandro Gentile e Andrea Amato, in precarie condizioni settimana scorsa contro la Virtus. Il bilancio di 1-1 dopo due partite colloca Varese proprio lì dove voleva e doveva, verosimilmente, essere: il -41 di domenica scorsa, però, è un’onta numerica da riscattare con una prestazione convincente.

Qui Milano. A parte la guardia Troy Daniels, infortunato, per il resto Ettore Messina ha a disposizione l’intero chilometrico roster di cui è composta la sua squadra. Le scelte riguardano allora l’inevitabile turnover: possibile il riposo del centro Kyle Hines e di uno tra Malcom Delaney e Sergio Rodriguez. L’Ax Exchange finora, tra campionato, Eurolega e Supercoppa ha perso solo una partita su sei, contro la Virtus Bologna nella finale di Supercoppa.

L’UOMO CHIAVE

Qui Varese. Elijah Wilson. L’ultima chiamata? No, certo. La penultima? La terzultima? Una cosa è certa: nessuna squadra può permettersi una guardia titolare da 8,2 punti di media (tenendo conto campionato e Supercoppa), il 31% da 2 e il 33% da 3. Inevitabile allora che il tiratore di Wilmington sia sotto la lente d’ingrandimento di staff, società e tifosi: il ritorno di Kell è l’unico aiuto esterno che gli è concesso, per il resto deve pensarci da solo a trovare un ruolo e un peso in questa Openjobmetis. Un suo riscatto contro l’Armani darebbe a Varese parecchie chance in più di restare in partita

Qui Milano. Come con la Virtus, diventa imbarazzante e impossibile scegliere l’uomo chiave del derby sulla sponda meneghina. Ci proviamo con Nicolò Melli, la star tornata a calcare i parquet italiani dopo la parentesi NBA. Per John Egbunu sarà come il mostro dell’ultimo livello, essendo tra l’altro capace di portarlo lontano dal “pitturato” sguarnendolo e lasciandolo, senza adeguati aiuti e comunicazioni, alla mercé degli esterni ospiti.

LA STATISTICA

Qui Varese. 18 palle perse di media: dopo due giornate la Openjobmetis è la squadra che butta al vento più possessi dell’intera Serie A. La statistica in oggetto è quella maggiormente indicativa dell’assenza del regista titolare nonché la più urgente da migliorare.

Qui Milano. 12,5 rimbalzi offensivi di media: la squadra di Messina è finora la migliore della specialità. Quanto sarebbe inestimabile per Varese limitare la capacità degli ospiti odierni di depredare i tabelloni altrui non è nemmeno da scrivere…

GLI EX

Qui Varese. Due ex in campo, uno dietro la scrivania. Il primo giocatore che ha vestito in passato la canotta delle “furono” Scarpette Rosse è Andrea Amato, facente parte di quella nidiata di giovani prospetti mandati poi in giro per l’Italia cestistica a maturare. Il secondo è invece uno degli atleti più rappresentativi della Milano del recente passato: Alessandro Gentile. Sei stagioni, dal 2011 al 2017, 11,5 punti di media con un massimo di 19,1 nei playoff 2015, due scudetti, due Coppe Italia e una Supecoppa. Per la seconda stagione consecutiva la patente di ex spetta infine anche a Luis Scola, stavolta tuttavia nelle vesti di dirigente vista la fresca nomina dell’argentino ad amministratore delegato della società.

Qui Milano. Servirebbero sei pagine per scrivere di Gianmarco Pozzecco e della sua storia d’amore con Varese. Il suo ritorno odierno a Masnago non è il primo (né da giocatore, né da allenatore) e non sarà l’ultimo: la veste inedita, però, è quella del vice.

PAROLA AI COACH

Qui Varese. Adriano Vertemati: «La settimana di lavoro è stata migliore rispetto alla precedente, soprattutto in relazione alla condizione fisica dei giocatori: Gentile ha quasi completamente smaltito il problema che aveva alla caviglia mentre Amato, pur convivendo ancora con un problema al ginocchio, non ha saltato nemmeno una seduta. Inoltre, abbiamo avuto il rientro parziale di Kell che ha lavorato in gruppo in alcuni frangenti di allenamento. Il suo eventuale utilizzo di domenica non sarà di certo in funzione della partita contro Milano, bensì per fargli riassaggiare il campo. Senza alcuna pretattica, non so ancora dire se giocherà: lo decideremo domani anche in base alle sue sensazioni; l'obiettivo è quello di averlo nel miglior stato di forma possibile domenica prossima contro Cremona. Dopo la gara contro la Virtus Bologna ho detto alla squadra che il modo in cui avremmo affrontato quel tipo di sconfitta avrebbe definito che tipo di gruppo siamo e quindi la nostra stagione; questo a prescindere dalla partita con Milano. Anzi, lo posso dire ora, prima della gara: la squadra ha reagito bene, definendo un senso di responsabilità e di coscienza rispetto a quello che è accaduto ed allenandosi con il piglio giusto. Sono già soddisfatto di come i ragazzi abbiano affrontato il brutto ko in casa della Virtus. Questo poi si deve tradurre in un continuo percorso di crescita e quindi, già dalla gara contro l'Olimpia, vogliamo vedere qualcosa di diverso. Non sarà una vittoria o una sconfitta a dire se abbiamo reagito bene o male, perché so già che lo abbiamo fatto bene».

Qui Milano. Gianmarco Pozzecco (vice): «Varese è una squadra che ha cambiato tanto e come tante altre è un cantiere aperto, però ha già un’identità precisa, i suoi giocatori sanno cosa fare, dove vogliono andare e come, con un leader riconosciuto che è Alessandro Gentile, attorno a cui ruotano elementi interessanti come John Egubnu. L’assenza del playmaker Trey Kell ha inciso, ma anche grazie al suo ritorno Varese è una squadra destinata a crescere. Noi dobbiamo recuperare le energie fisiche e mentali per giocare con continuità, pur consapevoli che dopo 48 ore avremo un’altra gara molto difficile» (da olimpiamilano.com).

OPENJOBMETIS VARESE-AX EXCHANGE MILANO (Enerxenia Arena ore 17)

VARESE: 3 Kell, 5 Gentile, 6 Amato, 7 Beane, 9 Sorokas, 10 De Nicolao, 11 Wilson, 15 Egbunu, 21 Ferrero, 22 Jones, 30 Caruso. All. Vertemati.

MILANO: 9 Melli, 10 Grant, 15 Tarczewski, 17 Ricci, 19 Biligha, 21 Moraschini, 22 Hall, 23 Delaney, 24 Mitoglu, 40 Alviti, 70 Datome. All. Messina

ARBITRI: Lanzarini, Attard, Galasso.

DIRETTA: varesenoi.it (testuale quarto per quarto), Eurosport Player, Discovery

Fabio Gandini


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