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Gallarate | 09 ottobre 2021, 14:19

Gallarate, Margherita Silvestrini fa appello alle minoranze che siederanno in Consiglio comunale. Massimo Gnocchi risponde. In parte

Il rappresentante pensa a una collaborazione su singoli temi, a partire dall’ospedale Busto/Gallarate, per il quale auspica un referendum. Respinta l’accusa di essere uno “spargitore di fango”

Massimo Gnocchi rappresenterà Obiettivo Comune Gallarate in Consiglio comunale

Massimo Gnocchi rappresenterà Obiettivo Comune Gallarate in Consiglio comunale

Appello di Margherita Silvestrini a Massimo Gnocchi e Sonia Serati, ovvero agli altri due candidati alla carica di sindaco sconfitti alle amministrative del 3 e 4 ottobre ma entrati in Consiglio comunale. Ha chiesto collaborazione, la rappresentante del centro sinistra, per attrezzare una opposizione il più possibile compatta e responsabile.

Massimo Gnocchi, stando al comunicato diramato oggi, 9 ottobre, non sembra orientato a una collaborazione sistematica. Piuttosto, il rappresentante di Obiettivo Comune Gallarate sembra orientato a dialogare su singoli argomenti «Pur essendo chiamati ad un identico ruolo di "minoranza" – puntualizza - le differenze programmatiche tra c'erano e ci sono. Senza ombra di dubbio, come già anticipato, saremo vigili ed attenti, se del caso anche collaborativi con i consiglieri dell'aula, ivi compresi quelli che sostengono l'attuale amministrazione se ve ne sarà occasione. Siamo peraltro molto curiosi di vedere come verranno mantenute tutte le promesse fatte da chi ha vinto le elezioni, che come noto sommano diversi milioni di euro».

Sulle prospettive di collaborazione: «Chiosando sulla proposta di Silvestrini, io e tutto Obiettivo Comune Gallarate siamo dell'idea che esistano temi sui quali bisogna auspicare delle convergenze, perché trasversali alla città. Ne ricordo uno su tutti, quello dell'ospedale unico sul quale è nostra intenzione proporre una seria rilflessione al consiglio comunale, legata all'opportunità di indire un referendum consultivo. Solo il 26 per cento della città ad ora ha detto che lo vuole, avendo votato il sindaco Cassani. Ci sembra un po’ poco per un’opera così strategica e vitale».

Chiusura con replica al primo cittadino, che ha parlato di una campagna elettorale segnata dal fango lanciato sulla sua persona: «Io di scorrettezze non ne ho messe in campo nessuna, quindi la cosa non mi sfiora, come non sfiora nessuno di Ocg l'appellativo di spargitori di fango. Perché noi raccontiamo la verità e questa era, ed è, che Gallarate ha avuto una inchiesta giudiziaria denominata "Mensa dei poveri" per la quale sono in corso tentativi di patteggiamento che, tra gli altri, vedono ricompreso l'ultimo assessore all'urbanistica nominato da Cassani».

Redazione

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