«Non possiamo immaginarci, dopo un primo tempo vuoto e un “novantesimo minuto” fatto di promesse, un secondo tempo di Galimberti nella quale Varese e i varesini rischino di vivere una fase di emergenza totale».
Sono le affermazioni dei rappresentanti di “Per una Grande Varese”, la lista civica a sostegno della corsa elettorale di Matteo Bianchi, che ritorna critica nei confronti dell’operato del sindaco uscente, sulla questione delle competenze in giunta e su quella delle «promesse non mantenute».
Oggi i temi affrontati sono quelli del lavoro «e qui il “mai fatto” di Galimberti va dalla sburocratizzazione alla mancata riduzione degli oneri di urbanizzazione, dal mancato coinvolgimento delle università per favorire la creazione di posti di lavoro e di hub per le start up all’assenza di un tavolo permanente di ascolto delle associazioni di categoria», e della sicurezza: «Non si sono visti i progetti per giovani e anziani e quelli di contrasto alla violenza sulle donne, così come la task force contro il degrado».
«Tutte queste promesse mancate - continuano da “Per una Grande Varese” - saranno i punti della ripartenza di Varese se i cittadini sceglieranno l’uomo del fare, Matteo Bianchi. Il quale sa bene che il tratto distintivo dei varesini è l’operosità e quindi vuole creare una giunta di persone competenti, totalmente diversa da quella di Galimberti, dove quasi ogni assessore è stato messo fuori posto perché manca dell’esperienza professionale necessaria. Basti vedere cosa è accaduto con il Turismo e con l’assessorato alla Polizia Locale».
Da qui l’appello finale: «Non ci può essere lamentela senza azione. A tutti i varesini chiediamo di andare a votare, di prendersi cura del loro presente e di essere attori del cambiamento».