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Politica | 28 settembre 2021, 21:11

Galimberti: «La Lega è contro la cultura, cambiare destinazione all'ex Caserma significherebbe sprecare 25 milioni di euro»

Il sindaco uscente replica al centrodestra sul possibile cambio di destinazione dell'ex Garibaldi: «Uno spazio sempre aperto alla città, un'occasione di crescita per Varese, la necessità di far campagna elettorale non giustifica la mancanza di serietà, gli accordi si rispettano»

Galimberti: «La Lega è contro la cultura, cambiare destinazione all'ex Caserma significherebbe sprecare 25 milioni di euro»

Il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Davide Galimberti replica a Bianchi e al centrodestra sul cambio di destinazione d'uso dell'ex Caserma Garibaldi. 

«Cambiare destinazione alla ex Caserma Garibaldi per destinarla a uffici comunali, come vorrebbe la Lega, anziché a un polo culturale vuol dire, oggi, buttare dalla finestra 25 milioni di euro, bloccare un cantiere già avviato per riportarlo alla fase di progettazione e vuol dire togliere una occasione di crescita culturale alla città» ha affermato Galimberti durante la presentazione del progetto per la piazza Repubblica realizzato dagli studenti dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana, che prevede anche la realizzazione del nuovo mercato coperto.

«Varese - ha aggiunto il sindaco uscente - sta già realizzando nella ex caserma una realtà internazionale dedicata alla cultura, un polo in grado di aprire nuove occasioni di sviluppo, un elemento per ridisegnare la città attraverso il decoro, l'innovazione e la crescita culturale. Un luogo da consegnare ai giovani e aprire all’università. Uno spazio sempre aperto alla città. Tutto questo grazie ad accordi già stipulati anche con partner internazionali come il prestigioso Archivio del Moderno che ha scelto proprio Varese come luogo dove portare il suo patrimonio culturale invece che Como e Venezia».

«La necessità di far campagna elettorale a tutti i costi non giustifica la mancanza di serietà - ha dichiarato il candidato del centrosinistra - gli accordi si rispettano, ne va della credibilità di Varese. Vi immaginate se da domani, a tutti i partner culturali con cui abbiamo stretto accordi, dicessimo: scusate abbiamo scherzato, qui dentro preferiamo rilasciare certificati di residenza anziché rilanciare la cultura con uno spazio dedicato ai varesini. Qui non si discute sul tema di unire gli uffici comunali ma dove li si vuole mettere. Ovvero in un posto su cui si stanno investendo 25 milioni di euro per restituirlo ai cittadini. Un polo culturale che valorizzerà l'intera area, insieme ad una nuova piazza Repubblica che vedrà nascere anche il mercato coperto».

«Insomma, fermare ora i lavori già avviati per cambiare la destinazione, con il rischio di perdere tantissime occasioni a causa del mancato rispetto di accordi già presi è poco serio e pericoloso per la città. Non solo: utilizzare 25 milioni per fare uffici comunali come vorrebbe la Lega, è uno schiaffo al rilancio culturale della città. Non facciamo perdere a Varese questa occasione. Non diamo l'occasione alla Lega di far perdere l'ennesimo treno alla città paralizzando il nostro territorio» ha concluso Galimberti. 

Redazione


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