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Busto Arsizio | 28 settembre 2021, 18:14

Il portavoce dei Verdi Bonelli: «A Busto bisogna cambiare aria». L’impegno di Maggioni per ridurre la Co2

L’impegno del centrosinistra per una vera transizione ecologica. «Molti usano queste parole come un brand – dice Angelo Bonelli – ma poi non attuano nessuna politica ambientale. Basta incenerimento e consumo di suolo»

Il portavoce dei Verdi Bonelli: «A Busto bisogna cambiare aria». L’impegno di Maggioni per ridurre la Co2

«Se avremo la maggioranza, con una delle prime delibere ci impegneremo a ridurre le emissioni di Co2 del 50 per cento entro il 2030, in linea con le indicazioni dell’Europa».
È l’impegno preso dal candidato sindaco del centrosinistra di Busto Arsizio Maurizio Maggioni davanti al co-portavoce nazionale di Europa Verde-Verdi Angelo Bonelli

Quest’ultimo, a margine di un incontro pubblico al Museo del Tessile organizzato dal partito che a livello cittadino sostiene la candidatura di Maggioni, ha affermato che «a Busto è necessario cambiare aria». Sia dal punto di vista politico, visto che l’attuale amministrazione «pensa ancora di bruciare i rifiuti o di consumare suolo». Sia in senso stretto, considerando «gli elevati livelli di inquinamento».

«La storia ci ha dato ragione – ha detto dal palco Bonelli –. Il cambiamento climatico è una realtà drammatica con cui le persone devono fare i conti nella loro vita».
Oggi, rispetto al passato, si parla molto di transizione ecologica. «Molti usano queste parole come un brand, ma poi non attuano una vera politica ambientale. C’è una grande distanza tra quello che si dice e quello che si fa».

Per quanto riguarda Busto, proposte concrete in questo senso sono «un abbandono dell’incenerimento in favore di una politica legata all’economia circolare; un piano regolatore che preveda lo stop al consumo di suolo e il recupero dell’esistente, visto che quasi il 50 per cento del territorio è consumato; un intervento sulla mobilità», tenendo conto che anche a livello nazionale «solo una piccola parte dei mezzi pubblici verrà sostituita grazie ai fondi del Pnrr».

Il candidato sindaco Maggioni ha messo in luce la mancanza di spazi di socialità, anche per i più piccoli, evidenziando la necessità di intervenire sulla riqualificazione energetica e sul traffico, di promuovere il verde, le piantumazioni e di abbattere le emissioni di Co2.

L’impegno, come detto, è quello di dimezzarle entro il 2030. «Se lo facessimo – ha dichiarato – saremmo rivoluzionari. A chi ha governato fino a oggi, questo tipo di modalità non passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Penso che gli elettori abbiano capito che è tempo di cambiare. Il nostro è un programma credibile e io continuerò a lavorare per questo progetto che, se non cambierà il Comune, potrà contribuire a cambiare la società».

Per Stefano Marchionna, candidato nella lista dei Europa Verde-Verdi, è concreta questa «occasione di cambiamento», visto che «il centrodestra è diviso». Cambiamento che per Andrea Barcucci, storico esponente dei Verdi a sua volta in lista, deve interessare anche i quartieri, dove «mancano servizi sportivi, sanitari e di svago per il tempo libero».

Bonelli ha allargato il discorso: «Di fronte a noi c’è una grande sfida tra chi vuole un paese moderno, migliore, sostenibile, giusto, e chi vuole conservare lo status quo». E Busto è «una roccaforte della destra sovranista che va sconfitta».

I.P.E.

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