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Territorio | 25 settembre 2021, 12:29

Un vero carabiniere, sempre vicino alla gente: Laveno saluta il "suo" brigadiere Mingolla

Va in congedo dopo 47 anni di servizio nell'Arma un vero esempio di dedizione e ascolto al servizio dei cittadini

Un vero carabiniere, sempre vicino alla gente: Laveno saluta il "suo" brigadiere Mingolla

Conosciuto e apprezzato da tutti, il brigadiere capo Mario Mingolla va in congedo dopo 47 anni nell'Arma dei Carabinieri, gli ultimi venti nella stazione di Laveno Mombello.

Stimatissimo sul territorio per la sua costante presenza sia nel corso delle pattuglie che svolgeva nei comuni del lavenese, sia quando si trovava a ricevere i cittadini, che a lui si rivolgevano quando andavano in caserma per presentare una denuncia, Mingolla si arruola nell’Arma nel lontano 1974 quando ancora non aveva compiuto 18 anni, per poi essere trasferito, al termine del corso alla Scuola Allievi Carabinieri di Chieti, a Milano, presso il Nucleo Radiomobile proprio durante gli anni di piombo, quando fare il carabiniere per strada voleva dire rischiare ogni giorno di essere bersaglio dei brigatisti.

Lui ricorda ancora il giorno in cui era in pattuglia assieme ad un maresciallo ferito nel corso di un conflitto a fuoco da parte del famigerato bandito Vallanzasca. O quando, in via Paolo Sarpi, intervenne con altri carabinieri mettendo in mezzo alla strada un furgone blindato per fare da scudo tra un poliziotto, rimasto ferito a terra, e le raffiche dei mitra di tre brigatisti, poi catturati.

Brindisino, classe '56, Mingolla arriva a Luino nel 1979 come autista al Nucleo Operativo e Radiomobile, per poi fare servizio - dopo 10 anni - al nucleo Comando della compagnia fino al 2002, vedendo alternarsi ben 8 comandanti di compagnia con i quali ha avuto modo di essere un fedele e riservato collaboratore.

Di lui molti possono ricordare lo stile di un tempo ormai lontano e l’impronta di militare sempre pronto ad ascoltare le esigenze delle persone in difficoltà, ma altrettanto pronto, quando serve, a una ramanzina nei confronti di qualche ragazzo alle prese con imprudenze di gioventù.

Attorno a lui si sono stretti con affetto tutti i colleghi della Stazione di Laveno Mombello che in questi giorni lo hanno voluto salutare e ricordare assieme alle tante imprese che in 47 anni di onorato servizio hanno fatto parte della sua vita. Il brigadiere capo Mingolla è stato un esempio soprattutto per i giovani militari che arrivavano dalle scuole allievi e che egli stesso amava “prendere sotto braccio” per insegnar loro il mestiere del carabiniere. Vicino alla gente.

Redazione

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