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Territorio | 25 settembre 2021, 13:40

Castellanza, Humanitas Mater Domini guarda al futuro con un nuovo edificio e un corso di laurea

Inaugurato il nuovo building di 3.500 metri quadri con 38 ambulatori, di cui due chirurgici, per visite ed esami inerenti diverse specialità. A breve partirà anche un corso di laurea triennale in infermieristica, in collaborazione con la Liuc

Castellanza, Humanitas Mater Domini guarda al futuro con un nuovo edificio e un corso di laurea

Humanitas Mater Domini ha inaugurato un nuovo edificio in via Bettinelli all’insegna di percorsi di cura personalizzati, approccio multidisciplinare alle terapie, innovazione tecnologica e servizi digitali. E a breve partirà anche un corso di laurea triennale in Infermieristica, in collaborazione con la Liuc.

«Uno spazio che guarda al futuro»

«Mai come in questi tempi ci siamo resi conto di quanto sia importante la salute», ha sottolineato il sindaco Mirella Cerini, rivolgendo un ringraziamento a tutto il personale di Humanitas Mater Domini a nome della comunità di Castellanza.

«Il vostro è stato un cammino lungo, con il paziente al centro dell’attenzione – ha proseguito –. Alla vigilia dei sessant’anni della prima struttura, ecco un nuovo spazio che guarda al futuro».

«Noi ci muoviamo con piacere dove troviamo un territorio fertile – ha spiegato Ivan Colombo, amministratore delegato di Humanitas –. Qui abbiamo investito 50 milioni di euro. E in tutta la Provincia seguiamo, anche solo per una visita, 220mila persona l’anno. Durante la fase critica della pandemia, l’80 per cento dei posti letto è stato dedicato ai pazienti Covid, ma abbiamo trattato anche quelli ordinari e cronici. Vogliamo lavorare per la gente. Ho visto i nostri professionisti dare l’anima».

Al personale che ha lavorato in prima linea è stato dedicato in video mostrato alla platea composta da autorità politiche, religiose e militari, con un omaggio commosso a chi ha sacrificato la propria vita per curare i pazienti.

Il nuovo edificio

Tre piani, 3.500 metri quadri in cui trovano spazio 38 ambulatori, di cui due chirurgici, per visite ed esami inerenti diverse specialità: cardiologia, dermatologia, gastroenterologia, nutrizione e dietologia, ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, otorinolaringoiatria, senologia, urologia.

In particolare, la radiologia raddoppia gli spazi: all’area presente nell’edificio principale dell’ospedale, si affianca un secondo “quartiere radiologico” con strumentazioni all’avanguardia. Tra queste, anche una quarta macchina per le risonanze magnetiche con una spaziosa apertura per l’accessibilità di pazienti obesi e claustrofobici.

Tecnologie di ultima generazione, per il trattamento di tutte le patologie che interessano l’occhio, si trovano anche nel centro oculistico che si trasferisce al secondo piano del nuovo building.

Tra i servizi presenti nel nuovo edificio, anche un’area check up.

Tutti gli spazi sono raggiungibili attraverso un percorso tattile per pazienti ipovedenti.

Humanitas Mater Domini ha inoltre digitalizzato i servizi, dalla prenotazione alla consultazione dei referti fino all’accettazione in autonomia, per facilitare il percorso di cura dei pazienti, in particolare in periodo pandemico.

«Per rispondere alla esigenze del territorio – ha spiegato Alessandro Liguori, amministratore delegato Humanitas Mater Domini – abbiamo puntato su una nuova area, mantenendo gli stessi principi ispiratori che hanno caratterizzato, sessant’anni fa, la nascita di Mater Domini: coraggio, necessario per investire in questo momento, e visione innovativa».

Didattica universitaria per i nuovi professionisti della salute

Non solo strutture fisiche. Il 6 ottobre prenderà infatti il via il primo corso di laurea triennale in Infermieristica di Humanitas University a Castellanza, in collaborazione con la Liuc.

Venticinque gli studenti che inizieranno il primo anno di corso. Le lezioni si alterneranno tra le aule della Liuc e il Simulation Center di Humanitas University a Piave Emanuele.

«È un esempio di che cosa vuol dire unire strutture, didattica e ricerca – ha evidenziato Marco Montorsi, rettore di Humanitas University –. La sanità del futuro ha bisogno di una rete ospedaliera tecnologicamente avanzata, con professori continuamente formati per preparare gli studenti a un mondo che cambia».

«Questa nuova collaborazione – ha aggiunto il rettore della Liuc Federico Visconti – ha una dimensione strutturale, perché il corso si svolgerà nei nostri spazi. Ma la collaborazione vuole essere più ambiziosa, valorizzando la sinergia in materia di healthcare management e nella ricerca».

Pandemia, vaccini e ricerca

Humanitas Mater Domini, oltre a essere diventata un centro per la somministrazione del vaccino a pazienti fragili e personale scolastico, ha dato vita al Covid Care Program, il primo studio epidemiologico italiano di grandi dimensioni, condotto su 4mila professionisti delle diverse strutture del gruppo.

La responsabile Maria Rescigno ha spiegato che «lo studio ha reso possibile determinare, tra le altre cose, che per gli ex malati di Covid fosse sufficiente una dose. Un’informazione che ha aiutato le autorità sanitarie a definire le priorità di accesso ai vaccini in un momento di scarsità di risorse».

Riccardo Canetta

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