Territorio - 22 settembre 2021, 13:53

Il Comune di Ispra batte il Governo, in arrivo 7 milioni di euro per la legge sulle centrali nucleari

L'annuncio del sindaco De Santis che ha comunicato che la cifra servirà a completare la pista ciclopedonale di via Varese e la riqualificazione dell'area del Lavorascio: «Un'altra parte della somma sarà destinata ad almeno un'opera pienamente condivisa da tutto il consiglio comunale»

Il Comune di Ispra batte il Governo, in arrivo 7 milioni di euro per la legge sulle centrali nucleari

L'annuncio è stato dato durante il consiglio comunale del 20 settembre dal sindaco di Ispra Melissa De Santis, la quale ha comunicato ai consiglieri il trasferimento al Comune della cifra di circa 7 milioni di euro, che sono già stati iscritti a bilancio. 

Fondi che sono conseguenza delle sentenze favorevoli nel giudizio civile intentato dal Comune di Ispra, insieme ad altri Comuni con servitù nucleare, contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la piena applicazione della legge n. 368/2003 sulle centrali nucleari. Ispra sul suo territorio ospita il Jrc che in passato ha svolto ricerche sul nucleare e che disponeva di un reattore oggi spento, ma con ancora scorie da stoccare. 

«Il primo intervento che verrà realizzato con queste risorse - ha annunciato il sindaco - è il completamento della pista ciclopedonale di via Varese, che permetterà di collegare in sicurezza, pedoni e ciclisti e le Cascine con il centro di Ispra».

«Parte della somma incassata verrà inoltre utilizzata per la completa riqualificazione dell’area del Lavorascio - ha proseguito De Santis - di cui una parte di lavori è già stata finanziata grazie a un contributo ottenuto dal Comune attraverso un bando di Regione Lombardia».

La prima cittadina ha poi proposto che «parte di questa somma sarà destinata ad almeno un’opera che dovrà essere pienamente condivisa da parte di tutto il Consiglio comunale» e per questo motivo ha dato appuntamento alle consigliere capogruppo per una prima riunione di confronto.

La causa civile contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, iniziata nel 2011 ad opera della giunta Gozzi, è poi proseguita durante la giunta De Santis ed ha visto Ispra vittoriosa in primo grado e in appello; nonostante il ricorso in Cassazione da parte del Governo, la richiesta di sospensione di quanto stabilito nella sentenza di appello non è stata accolta dal giudice e per questo è stato effettuato il pagamento al Comune dell’intera somma per le annualità passate. In questo momento, le somme introitate possono essere destinate solo per alcune finalità previste dalla legge 368/2003. 

Redazione

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