Economia - 21 settembre 2021, 09:24

L'omaggio di Lucchina (Aime) a Bellani (UniAscom): «Le imprese sentiranno la tua mancanza»

Il segretario generale dell'associazione ha inviato una lettera aperta all'ex "rivale" collega appena andato in pensione: «Ci siamo scontrati e abbiamo polemizzato, ma abbiamo spesso lavorato per il superamento delle divisioni mettendo davanti il bene delle aziende. Sei un uomo schietto e leale con il quale è stato un privilegio confrontarsi»

Gianni Lucchina

Gianni Lucchina

L'assemblea annuale di UniAscom della provincia di Varese, che si è svolta il 20 settembre alle Ville Ponti, oltre a sancire l'elezione a presidente di Rudy Collini (LEGGI QUI), ha ufficializzato anche la nomina del nuovo segretario generale dell'associazione che è Francesco Dallo, il quale prende il posto di Sergio Bellani, che è andato in pensione.

Gianni Lucchina, segretario generale di Aime Varese, presente come ospite all'assemblea di UniAscom, ha voluto inviare una lettera aperta al suo ex collega e "rivale", che vi proponiamo integralmente di seguito:

«Caro Sergio,

                  con la scelta di lasciare il tuo prestigioso incarico il nostro territorio ed in particolare il mondo delle piccole e medie imprese del commercio e del turismo subisce una perdita e sentirà la tua mancanza. Io e te ci incrociamo ormai dal lontano 1997, quando tu eri già al vertice dei commercianti varesini ed io solo all’inizio della mia carriera professionale.

Tu già allora rappresentavi una Associazione con numeri importanti, io avviavo il lavoro per radicare e far crescere una realtà che di fatto andava a competere con te. Nel corso degli anni ci siamo scontrati, abbiamo polemizzato, a volte anche pubblicamente, ma sempre nel rispetto della persona ed in modo civile ed educato. La ragione che ci spingeva ad una dialettica a volte aspra e sopra le righe non era altro che la volontà di ognuno di noi di rappresentare e difendere i propri iscritti, far sentire le proprie opinioni, ma mai per polemica fine a se stessa.

Certo, abbiamo avuto due modi diversi di vivere e dirigere l’Associazione, tu con uno stile più sobrio, riservato e dietro le quinte, io, non so se a torto o a ragione, con un metodo più diretto ed esposto pubblicamente.  Infatti la battuta che spesso mi hai indirizzato è: “Io in Uniascom svolgo il lavoro in cucina, tu Gianni preferisci lavorare con i commensali direttamente in salotto!”. E’ vero, siamo sempre stati gelosi del nostro “modus operandi”, delle nostre creature, timorosi di poter perderne le peculiarità e l’identità.

Ciò non toglie che, pur mantenendo le nostre diversità e convinzioni, abbiamo spesso lavorato per il superamento delle divisioni e per trovare terreni comuni sui quali operare. Alla fine ci siamo sempre intesi, mettendo davanti al nostro agire il bene comune delle imprese e del territorio nella loro totalità. Quei momenti dialettici hanno comunque contribuito a forgiare un rapporto che si è dimostrato nel tempo costruttivo e vincente.

Un esempio per tutti: non saremmo altrimenti mai riusciti a costruire quel dialogo che dette origine nel 2012 all’accordo per l’elezione del compianto Renato Scapolan alla Presidenza della Camera di Commercio di Varese. Un accordo di livello nazionale, tra i pochi, se non l’unico, che portò alla guida della Camera i rappresentanti della ex Rete Imprese Italia. In te continuo a vedere quel dirigente colto, determinato e coerente che molte aziende e realtà associative vorrebbero avere nella loro organizzazione.

Ma soprattutto e da sempre riconosco in te l’uomo schietto e leale con il quale è sempre stato un privilegio potersi rapportare e confrontare. Grazie Sergio per quello che hai fatto e per quello che farai: sono convinto che non ti infilerai le pantofole». 

Con stima ed amicizia

Gianni Lucchina 

 

Redazione

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