Busto Arsizio - 20 settembre 2021, 13:33

Parte la mensa nelle prime scuole a Busto, il 27 per tutte. E anche le scintille sono servite

Al via anche il post scuola dal 4 ottobre, mentre per il prescuola ci sono difficoltà legate alla pandemia. Il punto del sindaco Antonelli e del pool che l'ha aiutato (con polemica sull'ex assessore Farioli)

Il punto sulla scuola in Comune

Il punto sulla scuola in Comune

Una battaglia contro il tempo per l’emergenza Covid, ma da oggi parte il servizio mensa per le 40 ore, il 27 settembre per la parte a 30 e 27 ore.  Mobilitati una sessantina di addetti per poterlo rassicurare: 57 il lunedì, 43 il mercoledì e altrettante il venerdì. Più attesa per i servizi pre e post scuola e si fa sempre più presente il problema dei trasporti scolastici.

Il punto è stato fatto oggi in sala consiglio dal sindaco uscente e candidato sindaco Emanuele Antonelli, l’assessore allo Sport Laura Rogora e le consigliere Daniela Cerana e Paola Reguzzoni. «Ringrazio loro e i dirigenti,  abbiamo sempre fatto le riunioni quest'estate – ha precisato il primo cittadino – e mi hanno aiutato proprio loro, perché sanno cos’è il lavoro.  Sono abbastanza stufo di vedere messaggi “mi spiace per i genitori che mi chiamano”… invito a non chiamarlo più perché se il risultato è stato questo... Se uno non ce la fa si faccia aiutare da altri». Destinatario della polemica, l’ex assessore Gigi Farioli che ha lasciato giunta e delega lo scorso luglio.

La professoressa Cerana  ha annunciato le novità sulla mensa, «date concordate con i dirigenti -  ha precisato – per il servizio pre e post scuola siamo più lunghi perché l’evoluzione dell’emergenza Covid era difficilmente prevedibile». Per il post scuola la disponibilità da parte dei dirigenti – ha continuato  - è stata data il 17, esce la gara in questi giorni e si partirà il 4 ottobre. Per il prescuola, si sono evidenziate maggiori difficoltà  nel cuore di quella che è ancora l’emergenza: problemi di organizzazione e tempistiche, ad esempio per l’igienizzazione da effettuare prima dell’ingresso a orario normale dei bambini.

Anche Paola Reguzzoni è intervenuta, ribadendo che bisognava cercare 60 persone per la mensa e che in settimana ci sarà un tavolo sui trasporti scolastici a livello provinciale. Ora che è arrivata la pioggia, la situazione è più realistica e «stanno arrivando le segnalazioni, ad esempio due, tre dallo Scientifico che andremo a correggere».

Come si è intervenuti alle scuole Morelli di via Toce per non fare la spola con Sant’Anna, vincendo in agosto il bando per le aule prefabbricate. Al lavoro poi per un tema fondamentale, l’assistenza ai bambini con disabilità.

Dalle difficoltà di questo periodo storico, anche le scintille per illuminare nuove strade. Come il lavorare per un post scuola che non sia parcheggio ma passi dallo sport, «la via è tracciata» ha assicurato Rogora.  

Marilena Lualdi

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