Attualità - 18 settembre 2021, 09:45

Coronavirus, la Svizzera ha deciso: niente obbligo di test o Green Pass per chi arriva da una regione di confine

Nuove regole di ingresso nella Confederazione: oltre a frontalieri anche chi risiede nelle regioni di confine e non ha il Green Pass non dovrà sottoporsi a tampone e presentare modulo di entrata

Coronavirus, la Svizzera ha deciso: niente obbligo di test o Green Pass per chi arriva da una regione di confine

È un nulla di fatto per il Ticino, in poche parole, quello che è emerso dalla decisione di Berna sulle nuove regole di ingresso in Svizzera, volte a cercare di prevenire un ulteriore incremento dei contagi da Covid-19 dopo quello che ha già, di fatto, peggiorato la situazione sanitaria del paese in queste settimane. Lo riporta LuinoNotizie.it.

Se il nuovo provvedimento varato dal Consiglio federale, nel complesso, prevede a partire da lunedì 20 settembre l’obbligo di test per chi non è vaccinato o non ha mai contratto il virus e della compilazione del modulo di entrata per tutti, compresi coloro che hanno già la cosiddetta Certificazione Covid, le eccezioni stabilite in tal senso riguarderanno non solo i lavoratori frontalieri, i minori di 16 anni, i trasportatori di merci o persone a titolo professionale e passeggeri in transito, ma anche le persone provenienti da una regione di confine.

Categoria, quest’ultima, sulla quale il Ticino e altri cantoni avevano invece richiesto di applicare tale obbligo anche nel caso di espatri di breve durata, come nel caso di cittadini elvetici che varcano il confine per fare la spesa in Italia e devono poi rientrare nell’arco di poche ore, rischiando di mettere nuovamente in difficoltà l’economia di frontiera già duramente colpita dalla pandemia. Il Consiglio federale, dunque, ha optato per una scelta in grado di tener conto degli stretti rapporti commerciali, sociali e culturali di queste zone.

Sempre a partire da lunedì, inoltre, tutte le persone domiciliate o che entrano in Svizzera e sono state vaccinate all’estero con un vaccino omologato dall’Agenzia europea per i medicinali potranno richiedere un certificato Covid svizzero, in modo tale da garantire la partecipazione alla vita sociale anche alle persone vaccinate o guarite all’estero, per esempio i turisti. Al momento, specifica il Consiglio federale, soltanto i certificati dei Paesi che fanno uso del certificato Covid digitale dell’UE sono compatibili con il sistema svizzero. Per maggiori informazioni sulle nuove disposizioni, cliccare qui.

da LuinoNotizie.it

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