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Eventi | 17 settembre 2021, 15:39

Cultura e aziende unite nel nome di Dante: «Stiamo per rivedere le stelle»

Da sabato 18 settembre a Legnano si inaugura il progetto che unisce l'amministrazione e diverse realtà del territorio, a partire da Liceali sempre, con mostre e conferenze. Visita tra ricordi scolastici, interpretazioni artistiche e altre suggestioni. VIDEO E FOTO

Il viaggio nella mostra al Palazzo Leone da Perego

Il viaggio nella mostra al Palazzo Leone da Perego

Nel nome di Dante, insieme: il Sommo Poeta di tutti e di ciascuno. Sulla scia dei ricordi scolastici, degli altri artisti, di suggestioni che a volte fa affiorare il tempo. Così il Comune di Legnano con l’associazione Liceali sempre e altri sodalizi ha garantito un “pieno” di Dante dal 18 settembre al 21 novembre tra mostre e conferenze (LEGGI QUI).

In campo Famiglia legnanese, Società Arte e Storia, Associazione artistica legnanese, Centro culturale San Magno. Tre le sedi: Palazzo Leone da Perego, dove si è potuto oggi cominciare il viaggio come stampa, Villa Jucker e il Castello Visconteo.Un omaggio a Dante, ma anche e soprattutto alla città e al territorio, un respiro profondo donato dopo mesi difficili per tutti. Reso possibile da un abbraccio degli universi sociale, culturale, economico della città. Resta nell’aria l’esclamazione, nonché auspicio, di un’azienda sponsor: «Stiamo per rivedere le stelle».

La ricchezza di una città

«È una proposta che rivela la ricchezza culturale della nostra città, attiviamo risorse ed energie intorno a un progetto comune nella convinzione che il risultato totale sia maggiore della somma delle singole parti» osserva l'assessore Guido Bragato, che ha ringraziato tutte le realtà mobilitate.

Oggi si è potuta assaggiare la mostra a Palazzo Leone da Perego, o meglio le diverse visioni che già in questa sede si uniscono.

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Ha spiegato Ornella Ferrario (Liceali sempre:) «Dante risveglia in noi anche tanti ricordi scolastici, per cui abbiamo pensato a un percorso che si focalizzi nell’immagine. Leggendo il grande viaggio nei mondi ultraterreni pensato da Dante si riaccendono tutti i fotogrammi della nostra immaginazione. Per 700 anni tantissimi artisti si sono ispirati ai versi di Dante e li hanno diversamente interpretati. Per noi, che abbiamo fatto una selezione, è stata una scoperta continua. Un bel modo per uscire ai mesi di buio pandemico».

Una delle punte di diamante le interpretazioni di Salvador Dalì: a Palazzo Leone da Perego le riproduzioni degli acquarelli. Memorie scolastiche, appunto, come quello che ha voluto porgere Pietro Bonzi: «Non posso non ricordare il mio preside di liceo, professor Marinoni, che durante le supplenze veniva lui e ci leggeva Dante, che anzi sapeva a memoria».

Tornando alle opere in esposizione, Gianfranco Bononi (Famiglia legnanese) ha rammentato: «Una mostra che parte da lontano  ed è la stessa squadra in campo con Leonardo, squadra vincente non si cambia. I volumi della nostra biblioteca possono essere così visibili, tra cui uno con disegni di Botticelli, unico».

L’interesse e la risposta appassionata del Paese nei confronti del Sommo Poeta, che spiegazioni può avere? «Questo anniversario ha coinvolto tutti – ha affermato Ilaria Rigamonti per la Treccani – perché ha a che fare con l’orgoglio nazionale, il sentirci italiani. L’istituto ha dato il patrocinio alla  mostra a Legnano perché ne ha riconosciuto il valore».

Dal sociale alle aziende 

Ecco perché il sostegno all’iniziativa è stato trasversale. Salvatore Forte (Fondazione comunitaria Ticino Olona), ha spiegato perché ci si è mossi sul filone cultura, uno di quelli chiave. «Abbiamo intuito che l'iniziativa era molto bella e abbiamo fatto un’ottima scelta».

Ma anche il mondo delle aziende ha fatto interventi appassionati. Filo conduttore, la capacità di realizzare prodotti da esportare in tutto il pianeta da generazioni o di poter far crescere il proprio territorio, con la voglia di restituire ad esso in parte ciò che si è costruito. E qui è scattata l'analisi, che sa anche di auspicio: «Stiamo per rivedere le stelle».

Gli sponsor di “Nel nome di Dante” sono: LaVitaWiz (sponsor unico per “La Divina Commedia interpretata da Salvador Dalì”), Monaci Costruzioni, Cozzi Costruzioni, Gioielleria Sironi, Banca Aletti, Reale Mutua Assicurazioni, Confindustria Altomilanese e Fondazione Ticino Olona.

La visita

Le sezioni espositive a Palazzo Leone da Perego saranno aperte dal 18 settembre al 21 novembre, la mostra in Famiglia Legnanese sarà aperta dal 18 settembre al 10 ottobre, quella al Castello dal 18 settembre al 17 ottobre.

L’ingresso a tutte le sezioni espositive del progetto è libero e avviene su prenotazione, esclusivamente per gruppi, da lunedì a venerdì, mentre è a ingresso libero e prevede la sola registrazione all’ingresso il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. L’accesso sarà contingentato, con misurazione della temperatura, obbligo di mascherina e dietro verifica del green pass.Informazioni per visite guidate e gruppi: tel 0331 925575, mail a segr.cultura@legnano.org.

segr.cultura@legnano.org

Marilena Lualdi

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