Varese - 15 settembre 2021, 16:25

Un piccolo gesto di generosità per la Varese che non si arrende alla povertà: sabato 18 torna “Aggiungi un pasto a tavola”

L’iniziativa, arrivata al settimo anno, di “Varese è Solidale” si terrà lungo tutta la giornata ai Giardini Estensi. Diverse le modalità per poter contribuire, dai banchetti alimentari, ai biglietti della lotteria al progetto “Dona un cestino di solidarietà”. Il ricavato andrà alle 5 mense dei poveri della città. Don Marco Casale (Caritas): «Bisogna intervenire per evitare che la povertà relativa diventi cronica»

Un piccolo gesto di generosità per la Varese che non si arrende alla povertà: sabato 18 torna “Aggiungi un pasto a tavola”

Cinque mense cittadine, l’appiglio più concreto contro la povertà a Varese, chiamano ancor più del passato la solidarietà dei varesini.

Sono infatti aumentate del 20% le persone che nella nostra città ogni giorno hanno bisogno di un pasto caldo o di soddisfare altre necessità primarie e non hanno la possibilità di farlo: «Abbiamo registrato, almeno noi alla Caritas di Varese, un incremento della povertà relativa, quella che riguarda famiglie che prima non erano in condizioni di indigenza ma vi sono entrate a causa della pandemia - spiega don Marco Casale - Siamo passati da 80 persone giornaliere alle 150 durante i mesi più duri del Covid alle 100 attuali. Non è una povertà cronica, ma se non interveniamo in modo tempestivo lo diventerà».

Non può allora che arrivare salvifica la settima edizione di “Aggiungi un pasto a tavola”, l’iniziativa di “Varese è solidale” che dal 2015 unisce le associazioni benefiche varesine (oggi più di 50) per raccogliere fondi a favore della distribuzione di alimenti, in un matrimonio che, almeno per un giorno, non conoscerà distinzione di obiettivi, di ragione sociale e di ambito di appartenenza.

Quel giorno sarà sabato 18 settembre e la location saranno i Giardini Estensi. Le edizioni del passato permettevano di organizzare una cena (e hanno consentito di raccogliere, complessivamente, più di 100 mila euro): quella di quest’anno, ancora in periodo pandemico, sarà invece un calendario di eventi spalmato su più ore, presentato questa mattina dallo stesso Don Casale, da Giuseppe Redaelli dei Monelli della Motta, da Umberto Croci del Gruppo Alpini Varese e da Michele Graglia di Varese Vive. Presenti anche Daniela Colonna Preti, della Polha, in rappresentanza delle associazioni che parteciperanno, e Massimiliano Pavanello, segretario generale della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Il via sarà alle 10, con i banchetti delle associazione che verranno allestiti lungo via Sacco e resteranno aperti fino alle 17: li si potrà raggiungere per chiedere informazioni sulle loro attività, progetti e iniziative. Alle 10.30 ecco le corse podistiche organizzate dall’associazione Campus Varese Runners, riservate sia ai bimbi (percorso non competitivo di 400 metri), sia agli adulti, con iscrizione in loco. Alle 11.30 e alle 18 apriranno i banchi mangerecci (compreso quello dove ci si potrà gustare un buon aperitivo), mentre alle 15.30 (con replica alle 16.30) e alle 18 sarà la volta degli spettacoli il Melologo (per bambini) e Fiò de la Serva. Infine, altro spettacolo alle 20 con Max Laudadio e gran conclusione alle 21.30 con l’estrazione della lotteria.

Come si potrà contribuire alla raccolta? In diversi modi: con i biglietti della lotteria (che si potranno acquistare in loco), spendendo ai banchi alimentari, oppure partecipando all’iniziativa - nata in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Varesotto - “Dona un cestino di solidarietà”. Quest’ultima prevede che, tramite un QR code (come quello nella foto in fondo al pezzo e che si potrà trovare sia sui roll up che sui volantini sabato 18 ai Giardini), si venga indirizzati al sito della Fondazione Comunitaria del Varesetto e si possa effettuare una donazione tramite Paypal (donazione scaricabile dalle tasse).

Tutto il ricavato in ogni caso raccolto andrà a contribuire alla missione di “Varese è Solidale”. E lo farà al 100%: tutti i costi della giornata saranno infatti coperti autonomamente dagli organizzatori. Le mense beneficiarie saranno cinque: la mensa e l’emporio solidale presso la Casa Carità della Brunella, la mensa delle Suore della Riparazione di via Luini, il Banco di solidarietà alimentare e la mensa solidale della Croce Rossa, che tornerà presto attiva dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia.

F. Gan.

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