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Eventi | 15 settembre 2021, 12:38

Con il "Lunario" di Sebastiano Adernò poesie da centellinare come i giorni del mese

La raccolta di liriche del poeta di Avola, pubblicata dell'editore di casa nostra GaEle, sarà presentata da Dino Azzalin venerdì alle 18 alla Piccola Galleria del Disegno a Cuvio. Per l'occasione sarà inaugurata la mostra personale di Korot ispirata ai componimenti

Il poeta Sebastiano Adernò

Il poeta Sebastiano Adernò

«E come t’insegnarono/ setaccia le preghiere,/ e ritorna a mangiare/ la poesia col pane», scrive Sebastiano Adernò, poeta nato ad Avola nel 1978, nel suo ”Lunario”, bella raccolta di liriche pubblicata da GaEle di Maria Elena Danelli e Gaetano Blaiotta e già arrivata alla ristampa.

Pubblicata dapprima in 51 copie e quindi in 30, la raccolta, interamente manufatta, con la prefazione di Daìta Martinez e un’opera dell’artista Korot, sarà presentata da Dino Azzalin, venerdì 17 settembre alle ore 18, alla Piccola Galleria del Disegno di GaEle, in via XXV Aprile a Cuvio, con apertura al pubblico e ingresso gratuito. I posti sono limitati e si accede esibendo il green pass. 

Sebastiano Adernò, laureato in lettere moderne a Milano ed esperto di cinema, ha pubblicato la raccolta “Ossa per sete” con la varesina Nem, Nuova Editrice Magenta di Dino Azalin, ha vinto nel 2010 il Premio “Ossi di Seppia” e fa parte del collettivo “ultranovecento”, creato da Simone Zanin, che realizza libri d’artista. Notevole, negli ultimi anni, la sua attività di artista visivo, con numerose partecipazioni a eventi, reading e festival.

L’artista Korot scrive invece nel suo brevissimo curriculum di essere «come Giano Bifronte, uno zingaro che ama il Circo e gli animali» e di avere «uno sguardo lontano dove i colori generano orizzonti. Un viaggiatore amante dei silenzi».

Oltre alla presentazione del libro ci sarà il vernissage della mostra personale di Korot che, ispirato dalle liriche di “Lunario”, ha creato nove tavole perfettamente consonanti ai versi di Adernò. L’esposizione rimarrà aperta fino al 25 settembre e visibile su prenotazione, telefonando al 333 6644334 oppure al 328 5768391.

«Questo libro nasce da una sfida. Queste poesie sono state scritte in un mese», ricorda Sebastiano Adernò. «Perciò “Lunario”… Ci vuole più Poesia! Ed eccoci qui. Dopo molti anni di silenzio, di non scrittura, di blocco, ecco nato un nuovo lavoro. Scritto perlopiù nelle ultime ore della notte. Sono trentuno poesie. Come i giorni del mese. O di un ciclo della Luna».

Versi d’amore e morte, il binomio che muove il mondo, «giorni che si concedono a nutrimento dell’uomo», come scrive Daìta Martinez nella prefazione, con Adernò che «sa articolare la filigrana della parola senza il tentennamento della parola, della caduta, nonostante l’inevitabile caduta dell’uomo».

Non è un linguaggio di facile accesso quello di Adernò, il libro va centellinato lirica dopo lirica proprio come si fa con i giorni del mese, ognuno dei quali mostra sorprese, affanni e forse qualche gioia. Certo, la poesia può alleviare il peso dell’esistenza, e il «buio mattutino dell’inverno», in cui Sebastiano si è immerso per scrivere questi versi può scomparire d’incanto, sconfitto dal sole delle nostre passioni. 

Mario Rosa Brusin

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