Scuola e ricerca - 13 settembre 2021, 18:06

Busto, al liceo "Crespi" primo giorno sereno. Donate mascherine e borraccia

Nelle prime 282 studenti. La dirigente Cristina Boracchi: «I ragazzi sono stati accolti ad uno ad uno con appello nominale in modo da far loro sentire di essere considerati individui e non semplicemente classe»

La dirigente del liceo Crespi Cristina Boracchi (foto dal sito della scuola)

La dirigente del liceo Crespi Cristina Boracchi (foto dal sito della scuola)

 

Un primo giorno di scuola sereno, senza ostacoli, con il benvenuto ai ragazzi delle prime per il liceo Crespi a Busto Arsizio. Sono 52 al classico, 115 al linguistico e 115 alle scienze umane.

Dopo oltre un anno così difficile per la pandemia, il messaggio rassicurante è stato "consegnato" nelle parole e nei fatti.

«Gli studenti sono stati accolti ad uno ad uno con appello nominale in modo da far loro sentire di essere considerati individui e non semplicemente classe - spiega la dirigente Cristina Boracchi - Successivamente,  classe per classe, gli studenti hanno avuto modo di incontrare le funzioni apicali dell'Istituto per un'accoglienza specifica su diversi settori». L'invito ai ragazzi è stato rivolto a trasformare l'ansia del primo giorno «in curiosità e meraviglia, in apertura verso la novità e il sapore di un'esperienza che costituisce un vero e proprio viaggio che si fa in compagnia di persone esperte che guidano nel cammino». Questo concetto è stato ribadito dal docente che si occupa dell'accoglienza in ingresso degli studenti.

Poi tutte le notizie di rito  sulla sicurezza, sull'utilizzo delle piattaforme didattiche e della comunicazione scuola famiglia, «in una dimensione di dialogo e di condivisione», sottolineano al Crespi. A ciascuno oltre alle mascherine è stato offerto come dono la borraccia del liceo che da anni viene distribuita lo scopo di eliminare la plastica e l'utilizzo di bottigliette di plastica in istituto.

Non solo: «Nei prossimi giorni la dottoressa Corbo, psicologa il cui lavoro è ben noto a livello regionale, interverrà nelle classi anche al fine di costituire una dimensione armonica di lavoro e successivamente il dirigente incontrerà con sessioni serali i genitori degli studenti stessi. Non da ultimo, gli insegnanti di scienze motorie avranno nelle prime ore di lezione la possibilità di fare incontrare i ragazzi con la realtà del territorio, e in particolare della città con la quale dovranno dialogare in futuro».

Redazione

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