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Economia | 11 settembre 2021, 06:20

Supersalone, 60mila visitatori. E vola anche la vetrina digitale: «Siamo stati una miccia»

A Rho il pubblico da 113 Paesi. La presidente Maria Porro: «Abbiamo innescato una reazione a catena»

L'inaugurazione del Salone con il presidente Mattarella

L'inaugurazione del Salone con il presidente Mattarella

Nei quattro padiglioni di Fiera Milano, più di 60mila presenze: metà italiane, metà straniere. Ma vola anche la vetrina digitale.

Un'alleanza che supera ogni aspettativa in termini di affluenza e visite web e - osservano orgogliosamente i promotori - «sancisce il rilancio della città, di un intero sistema e del Paese». Una tappa importante, nel presente che guarda alla prossima edizione, la sessantesima, dal 5 al 10 aprile 2022.

I numeri

Si è chiamato “supersalone”, l’evento speciale 2021 del Salone del Mobile.Milano, e lo è stato fin dall'inizio. Quell'energia che ha toccato tutti, lo conferma anche l'intervento “fuori programma” del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conduce ora a un bilancio definito «molto positivo grazie alla forza attrattiva e alla grande capacità di coinvolgimento di un format inedito e trasversale in cui le aziende hanno fortemente creduto». Il tutto nel segno della massima sicurezza per operatori e visitatori che, grazie al sistema di controlli Green Pass e agli hub per i tamponi agli ingressi.

Erano 425  i brand espositori, di cui il 16% esteri a cui si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. Le presenze in sei giorni, da 113 Paesi. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall'estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.

La piattaforma digitale, a sua volta arma vincente, perché ha amplificato l’evento, «attivando un nuovo approccio e un’inedita fruizione sia per i visitatori presenti in fiera sia per gli utenti in remoto- si sottolinea - Sono state raccontate aziende e prodotti, si è data la parola ai tanti personaggi presenti, si sono assicurate informazioni e moltiplicati i contatti diretti».

La vetrina digitale

Anche qui le statistiche  dicono molto. «I dati raccolti fino alla giornata di giovedì 9 settembre fotografano una community dinamica e in crescita, ripartita al 50% tra accessi italiani e internazionali, che ha risposto a tutte le iniziative proposte» si ribadisce.

Ancora numeri: oltre 22mila scannerizzazioni di QR code tramite la nuova app, il web ha contato su 1,5 milioni di visualizzazioni di pagina con una media di 90mila utenze giornaliere. Anche il nuovo account TikTok ha detto la sua con 19 video caricati nei primi 5 giorni di “supersalone”, ha avuto più di 630mila view totali e sono 2mila gli streaming per i primi tre episodi del podcast Super! entrati subito nella Top 100 Italia di Apple Podcast. I canali social hanno registrato 15 milioni di impression, 25mila interazioni e 50mila visualizzazioni dei video.

Ecco perché il digitale resterà come potente alleato e sarà Salone 365 giorni all'anno.

Mettersi in gioco

«Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione - ha detto la presidente Maria Porro - Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutti: le aziende che si sono messe in gioco, il curatore Stefano Boeri e tutto il team di co-curatori, ma anche gli organizzatori, gli allestitori i designer e gli operatori della cultura e della comunicazione che, insieme, hanno creduto in questa manifestazione. Un ringraziamento particolare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ci ha fatto sentire la vicinanza delle istituzioni».

Quando si è deciso di affrontare questo impegno, si è osato e si è stati premiati: «Scegliere di dare vita a questo “supersalone” ha implicato una buona dose di coraggio e un’importante assunzione di responsabilità nei confronti di tutto il sistema e dell’intera filiera che avevano bisogno di un’occasione fisica e concreta, non solo simbolica e digitale, per spingere sull’acceleratore di una ripartenza che – lo abbiamo constatato questa settimana – è già realtà. Ma anche verso tutti i visitatori, ai quali dovevamo garantire le migliori condizioni in termini di sicurezza».

Come si è riusciti a mettere a segno un'edizione così vincente? «Abbiamo investito e ragionato mettendo al centro la qualità, la sostenibilità e la dimensione digitale e il risultato è che tutti hanno percepito il nostro entusiasmo, la nostra capacità di fare sistema e di andare oltre il business per offrire, ancora una volta, seppure in forma diversa, un’esperienza globale, in cui quello che conta sono stati innovazione, impegno e coesione - afferma con fierezza Maria Porro - Siamo stati una miccia che ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto l’intera design community internazionale, la città di Milano e tutto il settore».

Adesso si guarda al futuro, «con rinnovata consapevolezza del valore e della storia di questo patrimonio collettivo e con la voglia di accogliere le nuove sfide lavorando da subito alla sessantesima edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 5 al 10 aprile 2022». 

Le imprese coraggiose

Il mondo delle imprese ha creduto, investito e ora vuole andare avanti con determinazione. Osserva il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin: «Neanche quattro mesi fa la conferma della 59a edizione, poi il conferimento dell’incarico all’architetto Stefano Boeri e oggi i numeri finali oltre le aspettative che decretano il successo del supersalone. Tre step che riassumono la cronistoria di un evento che ha per noi il sapore della sfida vinta, frutto del coraggio e della voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori, desiderosi di mostrare al mondo intero le creazioni degli ultimi 18 mesi, cogliendo la grande opportunità di misurarsi con una sperimentazione preziosa. Un supersalone di nome e di fatto... Ma, soprattutto, credo vada riconosciuto agli imprenditori del legno-arredo, presenti con 425 brand, di aver fatto molto di più, assumendosi la responsabilità di dare alla ripartenza dell’intero Paese una bandiera, un contenitore, vorrei dire una casa. Le nostre aziende non hanno mai perso la voglia di innovare».

Successo di pubblico per The Lost Graduation Show e le quattro Food Court di Identità Golose, aree dedicate alla pausa gourmet firmata dai grandi nomi della cucina italiana.

«Lo scorso giugno avevamo promesso un “supersalone”, cioè un evento imperdibile e speciale, capace di trainare per una settimana l’intero mondo del design e degli arredi. Oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie alla fiducia dataci dal Salone del Mobile.Milano, alla disponibilità delle aziende e al lavoro straordinario di un team di curatori – Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Giorgio Donà, Anniina Koivu, Studio Folder (Marco Ferrari e Elisa Pasqual), Lukas Wegwerth –  che ha mostrato al mondo quale può essere il futuro delle grandi esposizioni» commenta l’architetto Stefano Boeri, curatore di “supersalone”. Anche dalla città arrivano echi di consenso. In questi giorni sono stati 35.000 i visitatori di Triennale Milano, che ha presentato la mostra il Salone / la Città, evento espositivo ideato dal Museo del Design Italiano di Triennale Milano per il Salone del Mobile.Milano. Proprio questo successo ha spinto a prolungare la mostra di un’altra settimana fino al 19 settembre. 

Ma. Lu.

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