Storie - 10 settembre 2021, 14:52

Un esempio di tenacia: entro fine anno riaprono le Terme di Premia, ristrutturate durante la chiusura per pandemia

Una storia imprenditoriale di chi non s'arrende arriva dal Verbano Cusio Ossola e da una delle mete del benessere preferite dai cittadini della nostra provincia: la chiusura, decisa a marzo 2020, ha permesso di migliorare l'impianto che sfrutta l'acqua calda, le piscine esterne, spogliatoi e non solo

Un esempio di tenacia: entro fine anno riaprono le Terme di Premia, ristrutturate durante la chiusura per pandemia

Lavori per 1 milione e 400 mila euro. La lunga chiusura per Covid ha permesso alle Terme di Premia, una delle mete del benessere più amate anche dai cittadini della nostra provincia, di migliorare gli impianti e anche le strutture interne con un consistente intervento finanziario che ha visto la società investire 1 milione 100 mila euro, più altri 300 mila messi dal Comune di Premia, proprietario dell’immobile di Cadarese, sulla strada che conduce in Val Formazza.

«I lavori sono a buon punto, l’obiettivo è riaprire entro fine anno» dicono Claudio Alberti Violetti, amministratore delle Terme, e Gabriele Romeggio, direttore della struttura.

Gli operai della ditta Aedes sono ancora al lavoro per ultimare l’intervento sulle vasche esterne e permettere all’impianto antigoriano di riaprire le porte ai frequentatori.

La chiusura, decisa ad inizio marzo 2020, ha consentito di cambiare volto e migliorare l’impianto che sfrutta l’acqua calda di Cadarese.

«Nel frattempo il personale è stato messo in cassa integrazione, con un costo di circa 200 mila euro per la società. Un riconoscimento che dovevamo ai nostri dipendenti» afferma Alberti Violetti. Le Terme danno lavoro a 17 persone che diventano 25 nel periodo di maggior afflusso.

Lo stop causato dalla pandemia è costato alle Terme 2,5 milioni di mancate entrate. Ma questo non ha frenato la volontà e la determinazione del Comune di Premia e dell’amministrazione delle Terme che hanno deciso di investire per garantire per migliorare l’impianto e renderlo più funzionale. Interventi che riguardano le piscine esterne, gli spogliatoi, il centro benessere, i tornelli più altri ritocchi necessari a restare al passo con i tempi e con le esigenze della clientela.

Le Terme di Premia, che prima dello stop vedevano una presenza di 110 mila persone l’anno, sono dunque pronte per ripartire. 

Renato Balducci da OssolaNews.it

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