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Salute | 09 settembre 2021, 12:11

Coronavirus, Ats Insubria: «Senza vaccino ricoverati più giovani. Terza dose? Siamo pronti»

Frenano i nuovi positivi in provincia di Varese: nell'ultima settimana sono stati 304, sette giorni prima erano 404. Sul nostro territorio l'età media dei ricoverati vaccinati è di 83,5 anni, scende a 53 anni per chi ha scelto di non immunizzarsi. Anche tra i contagiati divario evidente: cinque su sei non hanno il vaccino

La mappa della copertura vaccinale sul territorio di Ats Insubria: più il verde è inteso, maggiore è la percentuali di vaccinati

La mappa della copertura vaccinale sul territorio di Ats Insubria: più il verde è inteso, maggiore è la percentuali di vaccinati

Contagi in frenata in provincia di Varese, nuove ulteriori conferme per quanto riguarda l'efficacia dei vaccini, programmazione iniziata per la somministrazione della terza dose. Ats Insubria ha fatto questa mattina il punto sulla situazione Coronavirus nel territorio di competenza, che comprende la provincia di Varese e gran parte di quella di Como. 

FRENANO I NUOVI POSITIVI
Il monitoraggio ha evidenziato, prima di tutto, una nuova frenata dei contagi dopo la lieve risalita della settimana scorsa. Negli ultimi sette giorni - da giovedì 2 settembre a ieri - sul territorio della provincia di Varese sono stati eseguiti 19.872 tamponi che hanno individuato 304 nuovi positivi (incidenza 34 positivi ogni centomila abitanti). Nella settimana precedente, quella dal 26 agosto al 1° settembre, i tamponi erano stati 18.136 con 404 casi accertati (incidenza 45,2), in quella ancora prima a fronte di 14.479 test i positivi erano stati 323 (incidenza 36,1). Un calo evidente quindi, con una riduzione delle crescita di circa il 25% nel giro degli ultimi sette giorni. In riduzione anche l'indice Rdt.

FASCIA D'ETA' TRA I 50 E 64 ANNI OSSERVATA SPECIALE
«Dopo una settimana di ripresa il trend è tornato a calare - il commento del direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso - e questo ci conforta. Ci conforta meno l'analisi dell'età media dei nuovi positivi: tutte le fasce d'età sono stabili ad eccetto di quella compresa tra i 50 e 64 anni, per la quale riscontriamo un aumento di contagi. Si tratta di una fascia che in caso di infezione può avere ripercussioni gravi. L'importanza di sottoporsi al vaccino in questo caso è vitale».

RICOVERI E VACCINO
Importanti anche i dati sull'effetto delle vaccinazioni sui nuovi casi delle ultime settimane. Sul nostro territorio infatti i contagiati non vaccinati sono oggi sei volte di più di quelli che invece hanno ricevuto il siero anti Covid. Ma il dato più significativo in questo senso è quello dell'età media dei ricoverati: tra i pazienti in ospedale per Covid attualmente l'età media è di 83,5 anni per chi è vaccinato. Tra chi ha scelto di non immunizzarsi l'età cala drasticamente: 53 anni. Numeri che provano il decorso molto diverso nel caso di malattia tra chi ha aderito alla campagna vaccinale e chi no.

LA CAMPAGNA VACCINALE
Sul territorio di Ats Insubria finora ha aderito alla campagna l'83,2% della popolazione target (il 73% di quella complessiva), un dato in media regionale. La campagna vaccinale andrà avanti anche oltre il 12 settembre con la cosiddetta "fase di transizione". In questa fase, che durerà fino a fine ottobre, alcuni hub resteranno aperti per garantire le somministrazioni laddove previste, oltre ovviamente per i richiami fissati. In questa fase possono accedere al centro vaccinale senza prenotazione alcune categorie: gli over 60 (sono 160/180 quelli che ogni giorno si presentano negli hub), i ragazzi tra i 12 e i 19 anni (230/260 al giorno), gli operatori sanitari e il personale scolastico, che ancora non hanno aderito e le donne in gravidanza.

TERZA DOSE
Ancora non è possibile stabilire quando si partirà con la terza dose. Di certo il governo sembra non avere dubbi sulla necessità di effettuarla, probabilmente a partire da fine ottobre: per questo Ats Insubria ha già fatto partire la programmazione per quelle fasce d'età che avranno la precedenza, come fragili e anziani. Da Regione Lombardia non sono ancora arrivate indicazioni precise sulle tempistiche ma Ats Insubria «è pronta a partire».

 

Bruno Melazzini

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