Gallarate - 08 settembre 2021, 17:43

Margherita Silvestrini sulle scuole di Gallarate: «Maggiore flessibilità per venire incontro alle famiglie»

Famiglie, dirigenti scolastici, agenzie educative e amministrazione come Business in Partner. «Oltre l’attività scolastica è fondamentale implementare attività ricreative dei ragazzi tenendo aperti gli edifici oltre l’orario didattico» dice la candidata sindaca del centrosinistra a Gallarate

Margherita Silvestrini

Margherita Silvestrini

«Ascoltare le sollecitazioni dei cittadini sulla scuola ci permette di trovare nuove modalità per ripensare i modelli esistenti». La candidata sindaca del centrosinistra a Gallarate, Margherita Silvestrini, parla di scuole e delle famiglie davanti al plesso “Dante Alighieri” di Gallarate.

«Tutto quello che mi è stato segnalato dai genitori delle bambine e dei bambini che frequentano le nostre scuole - sia durante il #testaecuoretour sia durante i vari appuntamenti ed incontri che ho avuto – sono sollecitazioni importanti che non vogliamo tralasciare. Le richieste che mi giungono, io le condivido - perché come madre – ho dovuto conciliare anche io in passato (i miei figli sono ormai grandi) i tempi di famiglia e di lavoro. Comprendo benissimo come sia indispensabile fare attenzione per garantire alle giovani famiglie delle risposte concrete».

Ma che cosa può fare in questo ambito un’amministrazione locale? Prosegue Margherita Silvestrini: «È vero, non tutto è possibile a un amministratore locale, ma sicuramente è indispensabile attivarsi per migliorare la qualità dell'offerta di servizi e interventi a favore dei genitori e dei loro figli. Sarebbe bello costruire un patto educativo tra amministrazione, famiglie, scuola, agenzie educative e associazioni cittadine, affinché le aspettative legittime dei genitori trovino risposte e le bambine e i bambini possano trovare nella loro città occasioni per crescere in serenità.

Non è tollerabile - per esempio - che una famiglia con la necessità di inserire un bambino all'asilo nido nella fascia oraria che gli consente poi di raggiungere il posto di lavoro venga messa in lista d’attesa. Bisogna rivedere l’organizzazione e l’offerta dei servizi perché le esigenze delle famiglie cambiano di continuo - per cui - quello che era stato scelto magari qualche anno fa, oggi, potrebbe non rispondere più alle necessità dei genitori. Noi proponiamo una città in cui sia più semplice coniugare il tempo della famiglia con il lavoro attraverso servizi flessibili, complementari e ben organizzati».

Oltre l’attività scolastica è fondamentale implementare attività ricreative dei ragazzi tenendo aperti gli edifici scolastici oltre l’orario didattico.

«Non esiste però - solamente l'attività scolastica in senso stretto - ma c'è anche l’esigenza di organizzare le attività ricreative. I genitori ci chiedono che alla fine dell’attività didattica i propri figli possano andare tranquillamente a fare attività sportiva nella palestra della scuola, oppure, utilizzare uno spazio del proprio istituto per fare musica, per imparare un'altra lingua, per cimentarsi in altre attività ricreative. Proponiamo quindi scuole aperte che nei tempi non impegnati dalla didattica possano rappresentare spazi per lo sport, la musica, e altre attività sia per i ragazzi che per le famiglie, ma anche una regia efficace tra le diverse organizzazioni educative perché le risposte in città siano diversificate e tempestive e non lascino soli i genitori a gestire tempi vuoti senza soluzioni e che li aiutino nell’affrontare i carichi del lavoro e di cura».

Famiglie, dirigenti scolastici, agenzie educative e amministrazione come Business in Partner. Prosegue la candidata sindaca di centrosinistra alle Amministrative di Gallarate: «Sappiamo bene - inoltre - come le nostre scuole medie non prevedano il tempo pieno e quanto sia complicato per le famiglie organizzarsi nei tempi di chiusura delle scuole. Occorre rispondere anche a queste esigenze: alcune associazioni dei genitori in autonomia hanno già attivato il doposcuola, ma occorre altresì promuovere e divulgare questa possibilità in tutti i quartieri. È indispensabile poi organizzare con proposte che siano adeguate e diversificate i tempi di chiusura della scuola: non solo i Campus estivi che coprano la chiusura di fine anno scolastico ma anche pensare alle chiusure intermedie come quelle durante le vacanze natalizie, perché non tutti i genitori si possono permettere di prendere ferie. Molte proposte per la città esistono già, ma è indispensabile organizzarle, attraverso un coordinamento tempestivo che possa garantire per la chiusura dell'anno scolastico la partenza automatica di proposte alternative e plurali».

I.P.E.

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