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Scuola e ricerca | 07 settembre 2021, 11:21

Si torna a scuola, anche prima e dopo le lezioni: cambiamenti a Cassano

Le novità principali riguardano le date per le iscrizioni alle Attività Integrative Pomeridiane e al Pre-scuola (servizio non erogato l’anno scorso). L’assessore Giardini: «Orgogliosi. Anche per quanto faremo nel sostegno alla disabilità»

L'assessore all'Istruzione di Cassano Magnago, Elena Giardini

L'assessore all'Istruzione di Cassano Magnago, Elena Giardini

Pre scuola e Attività Integrative Pomeridiane, a Cassano Magnago ci sono novità. Intanto per quanto riguarda i servizi offerti: per il 2021-2022 sarà garantita agli alunni la possibilità di accedere ai plessi in anticipo sull’orario delle lezioni. Possibilità non attivata nell’anno scolastico precedente, come noto tormentato dalle conseguenze della pandemia. Il pre scuola scatterà alle 7.30, mentre le A.I.P.  copriranno la fascia oraria 14-17.30.

Il secondo cambiamento tocca le date di iscrizione. Termine ultimo, per entrambi i servizi, domenica 12 settembre. I moduli, che riportano anche informazioni dettagliate sui costi dei servizi, sono scaricabili dalla home page del Comune e vanno inviati a cassanoscuola@codess.org.

«Siamo orgogliosi – commenta l’assessore all’Istruzione, Elena Giardini – per diverse ragioni. La prima, ovviamente, è l’offerta di un’opportunità in più alle famiglie. In passato le adesioni si sono raccolte durante la prima settimana di lezioni. Con l’anticipo deciso per quest’anno, possiamo attivare prima i servizi. Stiamo facendo girare l’informazione, in collaborazione con le scuole».

C’è, però, una soglia al di sotto della quale non si può scendere: con meno di cinque iscrizioni per classe, niente pre scuola o Aip. «Diversi genitori ci hanno chiesto spiegazioni in merito – fa presente l’assessore – e abbiamo risposto loro sottolineando la necessità di tutelare quanto più possibile salute e didattica, compatibilmente con le risorse a disposizione. Cinque adesioni è il numero minimo per un servizio sostenibile. Se, per raggiungerlo, unissimo gli iscritti di due classi, correremmo un rischio: nel caso di una positività al Covid, dovremmo fermare la didattica in presenza per entrambe. Invece, così, ogni classe sarà una bolla».

E il sostegno alle persone con disabilità? «È un altro motivo di orgoglio – afferma Elena Giardini – perché lo Stato non riesce a garantirlo per intero. Vista la situazione, e visto che si chiede al Comune di intervenire, è forte la tentazione di dire: si attribuisca tutta la responsabilità del servizio all’ente locale. Che però, poi, deve poter decidere come erogarlo. Comunque faremo la nostra parte, abbiamo ricevuto richieste per oltre mille ore alla settimana di assistenza. E daremo risposta a tutti».

Conto alla rovescia iniziato, lunedì si parte.

Stefano Tosi

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