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Economia | 05 settembre 2021, 12:08

Salone del Mobile, è qui la speranza. E Mattarella loda il coraggio delle imprese

Un avvio vivace a Rho, tra tante famiglie, ma anche operatori stranieri. Il capo dello Stato: «Siete di straordinario significato in questo momento del Paese». La presidente Porro: «Le confermiamo il nostro impegno per portare un segnale di bellezza». VIDEO E FOTO

Salone del Mobile, è qui la speranza. E Mattarella loda il coraggio delle imprese

Batte subito il cuore di Milano, del territorio e del mondo - un po' inaspettatamente forse - dentro l'avvio del Salone del Mobile.

Alle 10, aperte le porte dei quattro padiglioni con 423 aziende, la gente è arrivata via via e i corridoi di Fiera Milano hanno ripreso vita dopo un anno e mezzo di assenza del grande evento mondiale. Operatori del settore, ma anche famiglie che hanno colto l'opportunità di vivere immediatamente questo momento e magari di scattare una fotografia al presidente Sergio Mattarella. Nel primo caso italiani, ma anche stranieri. La stessa sala stampa si è subito riempita di giornalisti arrivati anche dai Paesi asiatici. «Ci ha stupito - confessava più di un'azienda dal suo stand - la quantità di gente. La stampa straniera si era prenotata». 

Ma non è il Salone dei numeri: è il Supersalone. La vetrina che da 60 anni cattura l'attenzione mondiale sul nostro design e che nell'epoca del Covid ha saputo escogitare questa formula. Non un'edizione ridotta, punto, bensì un altro modo di approcciarsi all'evento, una riprogettazione valorizzando la sostenibilità ancora più a fondo e le partnership con altri settori. 

Affari e umanità

C'è il lato chiave degli affari, dei rapporti da creare, rinsaldare, confermare per il futuro delle aziende. C'è anche quello sociale, umano. Basta che la gente scorga un corazziere in un'area accanto agli stand e capisce che sta per passare da qui il presidente Sergio Mattarella. Prima scattano i selfie accanto alla guardia d'onore, poi ci si raduna in attesa del capo dello Stato. Le forze dell'ordine ricreano la distanza di sicurezza, una bimba si aggrappa alla mamma: «Ma potrò farmi una foto con il presidente?». 

GUARDA IL VIDEO DELL'ATTESA

Dopo il taglio del nastro, Mattarella passa, ma viene condotto all'area per i discorsi. Si susseguono quelli del presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente di Fiera  Milano Carlo Bonomi e della Fondazione Enrico Pazzali. Le voci si fanno sempre più emozionate, quando appartengono alle imprese. Il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin ribadisce l'orgoglio e non nega quell'emozione (LEGGI QUI).

Si fa ancora più intensa con la presidente del Salone, Maria Porro. Lei ricorda sempre quando era bambina e veniva qui con nonno Carlo, ma  ora vince un altro ricordo: quando Mattarella «quattro anni fa visitava il Salone sotto i miei occhi...». C'è un "prima" dell'emergenza, ma c'è anche un dopo che non distrugge  nulla, anzi. Appassionato il finale della presidente: «Le confermiamo il nostro impegno e quello del mondo tutto dell'arredo di portare al Paese un segnale di bellezza e speranza. Viva l'Italia!».Il capo dello Stato allora si alza, fa un breve saluto: «Questa occasione, che raccoglie coraggio di impresa, creatività, fantasia e cultura è di straordinario significato in questo momento del Paese per il suo rilancio e la sua ripresa. E in questo si esprime anche il ruolo della Fiera di Milano, punto di raccordo che consente la proiezione del nostro Paese verso i mercati internazionali, ma anche la sollecitazione del mercato interno per riprendere attività con pienezza e con successo».

Dentro e fuori

I numeri racconteranno un lato, importante, di questo Salone, in corso fino al 10 settembre a Rho. Ma ci sono anche quelli del settore che svelano tanto. Quella voglia di una casa migliore, più confortevole e accogliente, sta facendo viaggiare bene le aziende, dopo la sofferenza inferta dal lockdown.

Il direttore generale di FederlegnoArredo Sebastiano Cerullo conferma il fermento senza frontiere, che si manifesta pure nella cruciale cornice del Fuorisalone: «Basta girare per la città e sentire questa presenza internazionale». Quindi ricorda i dati, che spronano ancora di più, adesso che il Salone è tornato e che può far sentire la sua forza al settore e al Paese.

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Marilena Lualdi

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