Storie - 29 agosto 2021, 09:15

Luna Park al lavoro per riprendere: «C'è la voglia di andare fare un giro in giostra e sorridere»

Heros Salvioli che fa parte dello spettacolo viaggiante fin dalla nascita, racconta questo lungo periodo di difficoltà e solidarietà: «Ci sentiamo cittadini di Legnano per un mese all'anno, per tutta la vita»

Luna Park al lavoro per riprendere: «C'è la voglia di andare fare un giro in giostra e sorridere»

A pochi mesi all’autunno sono già in corso i lavori per preparare il ritorno del Luna Park. Causa Covid, lo scorso anno l’evento non si è tenuto. Ed era tutto pronto. Un disagio con impatto economico per tutti, a partire dai gestori.

Heros Salvioli fa parte dello spettacolo viaggiante sin dalla nascita. I suoi figli sono la sesta generazione di artisti. La sua famiglia parte dalla strada, per passare al circo e poi approdare, tre generazioni fa, al Luna Park, con varie attrazioni. Insieme ai colleghi gira il Nord Italia. I grandi Luna Park hanno commissioni organizzatrici e lui è coordinatore della commissione prevista dal regolamento dello spettacolo viaggiante nel Comune di Legnano. Si occupa del settore da 25 anni.

Il Luna Park, lo scorso anno, è rimasto chiuso per le misure dovute alle condizioni pandemiche. Come avete affrontato l’emergenza? 

L’anno scorso siamo stati chiusi un anno e circa quattro/cinque mesi perché hanno iniziato a sospendere in Italia i Luna Park, le giostre e le fiere. A partire dal mese di febbraio, abbiamo svolto la nostra attività saltuariamente in qualche comune, sebbene  avessimo avuto l’ok dal Governo, con le nostre linee guida, per lavorare anche nei mesi estivi dell’anno scorso. Purtroppo la stragrande maggioranza dei sindaci non ha voluto farci esercitare l’attività. Un po’ perché non volevano assumersi la responsabilità. In altre circostanze non hanno manifestato interesse nei nostri confronti. Nei 50 o 60 giorni concessi per lavorare, solo alcune città hanno fatto il Luna Park. Come Bergamo, a settembre 2020.

Che cosa avete pensato? Riuscivate a guardare il futuro?

Gori è stato coraggioso. Ha voluto guardare avanti (altri sindaci non lo hanno fatto). Poi stiamo stati bloccati da fine settembre/ottobre e ci hanno lasciato riprendere dal 15 giugno di quest’anno. È stata un’odissea che ha coinvolto 15mila famiglie. Rimasti senza reddito dall’oggi al domani, con tutte le spese correnti da affrontare. Nelle postazioni dove sostare con i caravan. Abbiamo comunque dovuto affrontare le spese per tenere i mezzi a posto e mantenere le scadenze dei collaudi per la sicurezza. Non sapevamo quando avremmo ripreso. In balia del nulla. Gli aiuti sono stati pochi rispetto al fabbisogno. Delle famiglie. Catastrofe: qualcuno ha cercato un lavoro alternativo. Per esempio guidare i furgoncini per le consegne a domicilio. Lavori trovati all’ultimo momento per mangiare, le famiglie sono arrivare al problema del sostentamento. Con dignità, siamo andati avanti e arrivati a all’estate 2021. Ma ora abbiamo il problema del green pass, con norme poco chiare.

La città di Legnano vi è stata vicina? Siete stati aiutati? 

Mentre arrivavano i blocchi, noi avevamo montato la struttura ed eravamo pronti alla partenza, con le spese del caso. Allora, il sindaco ha cercato di portare avanti l’apertura e di vedere se c’erano le possibilità in corsa di modificare i protocolli, e comunque ha tentato l’avvio fino all’ultimo. Poi le cose sono precipitate di settimana in settimana, mentre i casi aumentavano a dismisura, fino a quando non si è potuto fare più nulla. In quel momento il comune, nella sua amministrazione, i vigili e la polizia locale con gli agenti e il comandante Daniele Ruggieri si sono attivati per capire il fabbisogno di quel momento e il dramma che stavamo vivendo. Tutte le 67 famiglie rimaste nell’area, 224 persone con minori e ammalati, anziani e senza reddito e senza possibilità di spostamento. Ci hanno dato la possibilità di sostare senza pagare, ci hanno supportato in tutto.

Le organizzazioni del Comune, la parrocchia, la Caritas si sono avvicinate alle famiglie più bisognose, e siamo stati sostenuti nei casi più difficili.Ci eravamo dati delle scadenze di un mese, poi di due mesi. Il sindaco ha sempre cercato di aiutarci: hanno capito il momento e avuto sensibilità politica, che in molti Comuni non c’è stata. Noi ci riteniamo fortunati ad essere stati a Legnano, anche perché in questa città il Luna Park è storico. Arriva da lontano: la fiera dei morti, i baracconi in piazza Trento/Trieste: parliamo di 150 anni fa. Noi ci sentiamo cittadini di Legnano per un mese all’anno, per tutta la vita. Mio padre, mio figlio e i miei nipoti andranno a scuola nelle stesse classi e con le stesse maestre. Per tutti, ogni anno non è un addio ma un arrivederci. Noi siamo nel tessuto cittadino da generazioni. L’amministrazione ha capito questo. Il sindaco di oggi era il bambino di ieri che veniva al Luna Park: pertanto siamo veramente soddisfatti e non finiremo mai di ringraziare il Comune di Legnano. 

Quali sono le azioni che metterete in campo per garantire la sicurezza nel Luna Park?  Avete pensato di fare fasce ed orari per evitare assembramenti, con una buona comunicazione sostenuta anche dal Comune? 

Le linee di guida/le misure di contenimento del Covid sono più chiare rispetto all’anno scorso, e pertanto ci attiveremo sulla base di quelle che saranno le normative. Tecnicamente ci impegneremo per attivare dei sistemi migliori per evitare gli assembramenti all’interno del Luna Park durante le attrazioni, con il supporto del nostro personale. Attueremo piani di sicurezza formulati dagli ingegneri specializzati in quel campo e anche degli opportuni progetti. 

Cosa vi aspettate dalla città di Legnano?  

Siamo sicuri che la città di Legnano tenga all’evento e se ci saranno le possibilità e i requisiti, cercheremo di trovare la via per avviare il Luna Park quest’anno. Siamo fiduciosi che se esiste una strada per riprendere la normalità, la percorreremo.Penso che ci sia la voglia di andare fare un giro in giostra e sorridere, cose che ci mancano da tempo.Dobbiamo riprendere la tradizione sia per un fattore economico, sia a livello morale: l’obbiettivo è fare il Luna Park del 2021. 

Pensate di mantenere dei buoni agevolati specie per i bambini, visti i tempi duri che avete affrontato? 

Faremo delle iniziative per incentivare il pubblico a venire e a farlo risparmiare, sicuramente delle giornate (1 o 2) gratuite per i bambini delle scuole e delle altre promozioni che adesso non siamo in grado di definire. Il primo passaggio sarà incontrare l’amministrazione per cercare di capire in quali termini svolgere la manifestazione e poi arriverà la parte promozionale.

Raffaele Specchia

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