Politica - 25 agosto 2021, 12:51

«Monti e la destra non dicono la verità». A Varese continua la campagna elettorale della sosta ospedaliera

«Il parcheggio interno al Del Ponte era previsto: ecco la prova». Così questa mattina il sindaco Galimberti e l’assessore Civati, che hanno presentato un documento del gennaio 2017 a sostegno della loro affermazione, per confutare quanto dichiarato dagli avversari in occasione del presidio dei lavoratori ospedalieri di ieri

La campagna elettorale varesina ha definitivamente “parcheggiato” la propria vis polemica. 

Il gioco di parole è utile a sottolineare come in questi giorni lo scambio di colpi tra gli opposti schieramenti si sia concentrato sulla questione sosta intorno all’ospedale Del Ponte. In particolare dopo che il problema si è arricchito della protesta dei dipendenti del nosocomio, i quali lamentano i costi esagerati che dalla fine dell’emergenza Covid graveranno su di essi per usufruire degli spazi loro assegnati nel nuovo Multipiano (leggi qui).

«Il parcheggio interno per i dipendenti era previsto: ecco la prova». Questa mattina è stato il turno del sindaco uscente Davide Galimberti e dell’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati: i due amministratori sono tornati sulla dichiarazione del presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Emanuele MontiNon è vero ciò che ha affermato Galimberti: non è mai stato previsto nessun parcheggio interno all'Ospedale Del Ponte»), cercando di smentirla con i fatti.

Galimberti e Civati hanno infatti presentato un documento datato 8 gennaio 2017 (vedi foto sotto) e depositato allo sportello edilizia in cui si chiede l’avvio dei lavori per la realizzazione di 40 posti auto a disposizione dei dipendenti, 27 dei quali ubicati al piano -2 del padiglione Michelangelo e 13 nelle zone con accesso carrabile. Lavori che avrebbero dovuto essere eseguiti dall’Asst ma che invece sono rimasti fermi.

«Va bene che siamo in campagna elettorale - ha affermato l’attuale primo cittadino varesino - ma bisogna dire la verità e questo è un obbligo soprattutto su chi si presenta alle elezioni. Ciò che sostiene Monti non è vero».

«Lo spazio c’è ed era stato previsto - ha rincarato la dose Civati - Fin dall’edificazione del padiglione l’amministrazione comunale aveva richiesto parcheggi interni all’ospedale per rispondere alla domanda dei lavoratori. L’Asst aveva preannunciato l’inizio dei lavori, questi documenti lo dimostrano».

1-1 palla al centro? Può essere, ma come si esaurirà la questione che coinvolge l’azienda sanitaria locale e i suoi dipendenti (rappresentati dai sindacati), con il Comune sullo sfondo e tutta la politica ad alitare sopra vista la contingenza pre-elettorale, al momento è davvero incerto.

F. Gan.


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