Fagnano si avvicina alla competizione elettorale (imprevista) del 3-4 ottobre prossimo con uno scacchiere di candidati che va delineandosi. Una poltrona (del Castello) sicuramente per tre, magari per quattro se Fratelli d'Italia dovesse correre davvero da sola, con una lista “civica” senza simbolo di partito (leggi QUI).
Nel frattempo, negli ultimi dieci giorni sono diventate ufficialissime le candidature a sindaco di Paolo Carlesso (lista Solidarietà e Progresso sostenuta dalla coalizione di Partito Democratico, Azione, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, leggi QUI) e Marco Baroffio (lista SiAmo Fagnano, leggi QUI, che battezzerà la campagna elettorale al mercato settimanale di mercoledì 25 agosto, come annunciato dal coordinatore Santi Di Paola).
Il terzo candidato designato è Luciano Almasio, che il coordinamento provinciale dei partiti del centrodestra ha individuato come figura di riferimento per la corsa elettorale di Fagnano Olona. Ma c'è il rischio (concreto) che sia soltanto il candidato di Lega e Forza Italia (concordi sul nome e sulla proposta elettorale). Perché i “colpi di scena” dalle parti del Castello sono sempre dietro l'angolo e i distinguo (certamente mal digeriti dai vertici nazionali anche dopo il “caso” Cislago in provincia di Varese) rispetto ad una linea che rivendica unitarietà alle prossime elezioni pare destinata a rompersi pure nel comune della Valle Olona. Non che i segnali non ci fossero, dopo gli ultimi mesi – e non solo – travagliati dell'amministrazione Catelli, fino alle dimissioni della ex sindaca. Ora, i nodi sono venuti al pettine e lo strappo annunciato di Fratelli d'Italia potrebbe davvero verificarsi, con gli ex consiglieri e assessori della giunta Catelli – Fasolino, Stevenazzi e Guaglianone, oltre a Fabio Pigni – pronti a formare una nuova lista senza il simbolo del partito di Giorgia Meloni, ma con un nome che ne rivendica e identifica bene l'appartenenza alla destra: Fagnano Tricolore. Con la conseguenza – inevitabile – di togliere voti al candidato designato da Lega e Forza Italia, Luciano Almasio, mentre Paolo Carlesso e Marco Baroffio sono ufficialissimi. Una poltrona per tre, quasi per quattro.