Enogastronomia - 07 agosto 2021, 07:00

«Cari bustocchi, gustate l'Italia in vacanza. Una ricetta speciale? Le amarene al sole»

La ricetta proposta dal Magistero dei Bruscitti per l'estate viene dal Piemonte: «Ma in ferie scoprite ogni territorio, mondo di storia, segreti sapori e profumi»

Amarene pronte a finire "al sole", in Piemonte c'è l'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo

Amarene pronte a finire "al sole", in Piemonte c'è l'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo

Per il mese di agosto, questa rubrica avrà un taglio un po’ differente dagli articoli precedenti. Sperando che la maggior parte dei lettori si troverà in vacanza nelle più belle località italiane, vorremmo invitarvi ad assaggiare e gustare le specialità di ogni singolo territorio.

Ogni frazione, ogni paese, ogni comune, ogni città, è un piccolo mondo di storia, segreti sapori e profumi. Gli ingredienti non hanno solo un valore “gustativo” ma anche emotivo in quanto ci ricordano gradevoli esperienze ed, in alcuni casi, il ritorno alle nostre origini. Viaggiare è il modo migliore per scoprire segreti, profumi e piatti così come assaggiare, testare e annusare. L’Italia è la nazione che ha il maggior numero di biodiversità: la nostra ricchezza è l’unicità dei prodotti tipici dei piatti caratteristici e della sapiente utilizzo delle materie prime che abbiamo a disposizione.

E così, se sarete in Liguria potrete riassaggiare il chinotto, la cui coltivazione è stata reintrodotta, spesso utilizzato per dei dolci; se sarete nelle Marche assaggiate le originali olive all’ascolana oppure in Puglia potrete gustare i pampascioni fritti; in Sardegna la aragosta alla algherese in Sicilia la cassata siciliana, in Veneto i bigoli con le sarde in Emilia-Romagna il culatello.

Oppure le amarene che maturano un po’ ovunque in questa stagione. La ricetta di questo mese sarà quindi: le amarene al sole. (ricetta dell’“Ordine della Amarena e del Nebbiolo” Sizzano).

Tagliate il picciolo alle amarene (che siano belle mature e sode), disponetele in un barattolo a chiusura ermetica. Coprite completamente con zucchero semolato, chiudete il vaso e lasciatelo esposto al sole per 40 giorni finché lo zucchero non si sarà sciolto, rigirando ogni giorno e ritirando durante la notte. Servitele con gelato o panna cotta oppure potrete usarle denocciolate e come cuore goloso di dolci al cioccolato fondente. 

Da settembre torneremo con le ricette pesanti della tradizione bustocca, con l’autunno che avanza e i primi freddi, scopriremo insieme i Bruscitti, la trippa, la Casoela, le polpette con le verze, e via discorrendo.

Buona estate e buon appetito a tutti.  

Edoardo Toia - Maestro del Magistero dei Bruscitti-www.magisterodeibruscitti.org

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