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Busto Arsizio | 24 luglio 2021, 17:08

«Il commercio di Busto deve rialzarsi. Lo dobbiamo anche a Tagliabue e a tutti i colleghi vittime del Covid»

Rudy Collini, presidente di Ascom, durante l’assemblea annuale parte dall’esempio di Peppino, lo storico edicolante di Sant’Edoardo, per guardare al futuro con ottimismo. «Ci attendono altri mesi molti difficili ma abbiamo gli strumenti per resistere»

Il presidente di Ascom Rudy Collini al fianco del vicesindaco e assessore al Commercio, Manuela Maffioli

Il presidente di Ascom Rudy Collini al fianco del vicesindaco e assessore al Commercio, Manuela Maffioli

«È per i nostri colleghi che non ci sono più, vittime del Covid, che non dobbiamo arrenderci. È anche per loro che dobbiamo rialzarci. Per tutti ne cito uno, il nostro Peppino Tagliabue: ci ha lasciato lo scorso ottobre, ma è sempre con noi».

Le parole del presidente Rudy Collini e il minuto di silenzio durante l’assemblea annuale di Ascom Confcommercio Busto Arsizio e Medio Olona vanno oltre «il doveroso omaggio a Peppino». Per Collini, l’esempio dello storico commerciante di Sant’Edoardo, titolare della “Cartoleria Tagliabue” di viale Alfieri, sempre presente in associazione negli ultimi 50 anni, deve essere lo stimolo per andare avanti. Così come l’esempio di tutti i negozianti che se ne sono andati in questi mesi.

Una grande famiglia

Tagliabue resterà per sempre il simbolo di quella che è una grande famiglia. Una famiglia che secondo Collini «si è allargata ed è diventata più forte affrontando difficoltà inimmaginabili. E che diventerà sempre più grande se, come stiamo facendo, guarderà al futuro con un ottimismo consapevole».

Pronti ad affrontare i prossimi mesi

«Nell’ultimo anno anche a Busto Arsizio e nella Valle Olona», ha sottolineato Collini, «tante attività sono rimaste in piedi grazie alla determinazione e alla passione dei commercianti, ma anche grazie ai contributi a fondo perso e soprattutto alla possibilità di accedere alla cassa integrazione. Queste forme di aiuto si stanno esaurendo e il rischio concreto è che entro la fine dell’anno molti imprenditori valuteranno concretamente l’ipotesi di abbassare per sempre la saracinesca. Uno scenario che dobbiamo limitare, facendo squadra con le amministrazioni comunali e, da parte nostra, alzando ulteriormente la quantità e qualità dei servizi e dell’assistenza agli associati».

Servizi e risposte a tutti

Una assistenza che soprattutto nei periodi dei lockdown è stata garantita 24 ore su 24: «Merito del nostro personale, dal direttore Francesco Dallo al vicedirettore Alessandro Castiglioni fino a tutti le donne e gli uomini di Ascom, ai quali va il mio grazie, uno a uno». Un impegno, il loro, che va molto oltre quello stabilito dalle mansioni contrattuali e dagli orari di servizio. «Abbiamo fatto squadra. Con questo spirito», ha aggiunto il presidente, «affronteremo i prossimi mesi perché dobbiamo essere un esempio per le imprese, abbiamo il dovere di essere al loro fianco anche nei momenti più difficili».

L’obiettivo diventa perciò quello di diventare ancora di più la casa di tutti, all’interno della quale ogni situazione viene valutata e affrontata. Come? «Offrendo servizi professionali a 360 gradi, a partire dall’assistenza e dalla consulenza, fino ad arrivare all’analisi dei bilanci e alla stesura di un business plan. Fondamentale inoltre sarà un supporto strutturato alla digitalizzazione, per la quale le imprese non possono più prescindere. Il nostro network che parte dal sistema locale e arriva a quello nazionale passando per quello regionale, ci consente di essere operativi ed efficienti su tutti i fronti. Come dimostra il milione e 600mila euro arrivati sul territorio grazie ai bandi ai quali abbiamo dato il nostro apporto diretto e indiretto collaborando in modo proficuo con i Comuni. Come è accaduto con l’amministrazione di Busto e con l’assessorato al commercio e l’assessore Manuela Maffioli». (LEGGI QUI)

Ci siamo e ci saremo

Collini, entrando nel merito del bilancio di Ascom Busto e Medio Olona, ha sottolineato come nel 2020 «i numeri abbiano tenuto». Un dato confortante che va oltre quello numerico: «La nostra solidità, nonostante la pandemia e tutto quello che ha comportato e sta comportando, è un risultato importante perché significa avere le basi necessarie per continuare a stare al fianco degli imprenditori di Busto e dei comuni della Valle, per sostenerli e per dargli quella mano più che mai necessaria a rialzarsi. Noi ci siamo e ci saremo».

Redazione

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