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Ciclismo | 14 luglio 2021, 20:39

VIDEO e FOTO - Cent'anni di Tre Valli Varesine: tre gare e una festa lunga un anno

La manifestazione sportiva simbolo del nostro territorio compie un secolo e fa le cose in grande: tre corse, con la novità di quella femminile, e un ricco calendario di eventi che degnamente celebreranno la sua storia. Oggi la presentazione a Ville Ponti, presenti autorità, sponsor e coloro che amano un simbolo senza età e sempre più importante. Il patron Oldani: «La Tre Valli è un gioiello che appartiene a tutti»

VIDEO e FOTO - Cent'anni di Tre Valli Varesine: tre gare e una festa lunga un anno

Le immagini dei campioni. Di Merckx, di Saronni, per arrivare ai tempi più recenti di Nibali. E prima ancora di Binda, Bartali, Coppi.

Le immagini del nostro territorio. Del lago, di quei Ronchi che hanno sempre fatto selezione, dei rush finali tra via XXV aprile e via Sacco. Sullo sfondo il verde del Campo dei Fiori e la bellezza delle ville liberty.

Questo connubio, che ha letteralmente fatto la storia della città di Varese e del Varesotto, quest’anno compie cento anni

Cento anni di Tre Valli Varesine.

E allora la tristezza per uno dei tanti “buchi” che la pandemia ha lasciato nel 2020 in quella che oggi - nella presentazione di Ville Ponti - giustamente definiscono come “cultura dello sport”, ha dato al mondo che gira intorno alla kermesse la possibilità di fare le cose non in grande: di più.

La Tre Valli numero cento sarà innanzitutto tre corse: la gara tradizionale professionistica maschile, che si correrà il 5 ottobre (via alle 12) con partenza da Busto Arsizio e consueto arrivo davanti a Palazzo Estense nel capoluogo; la ormai frequentatissima Gran Fondo amatoriale, sponsorizzata Eolo, in programma il 2 e il 3 ottobre (prima la cronometro, poi la prova in linea); e infine una grande novità: la gara femminile, marchiata E-work - anche in questo caso il 5 ottobre (al mattino) e con medesima partenza da Busto Arsizio.

La Tre Valli numero cento sarà però anche una celebrazione di un’epopea senza pari legata al nome di Varese che durerà un anno: da settembre 2021 a ottobre 2022, dalle settimane che precederanno le competizioni di quest’anno alle gare dell’anno prossimo. Tutto ciò è stato reso possibile dalla fondazione dell’associazione “Tre Valli Varesine”, creata ad hoc per “studiare” un ricco programma di spunti ed eventi e composta da grandi nomi quali Noemi Cantele, Sara Bertosali, Luca Carraro, Massimo Agosti, Vittorio Ballerio, Renzo Oldani e Benedetta Frattini.

«100 anni di storia sono per noi motivo di grande orgoglio - ha affermato raggiante il patron della Società Ciclistica Alfredo Binda, organizzatrice della corsa, Renzo Oldani - Noi siamo i nipoti dei nonni che hanno creato questa tradizione. La Tre Valli non è solo una corsa ciclistica: è sport, cultura, storia del territorio. Noi vogliamo tramandare questa passione e questo gioiello, che non è della Binda ma di tutti gli abitanti della nostra provincia».

I dati prettamente sportivo-agonistici dicono che la centesima edizione della gara principale sarà lunga 200 km e vedrà al via ben 14 formazioni World Tour, a confermare un appeal e un’importanza che non scemano, anzi. 

La sensibilità che va oltre lo sport, invece, punta l’attenzione su quanto la Tre Valli abbia fatto e faccia ancora per la promozione del territorio, come ben sottolinea il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi: «Ci sono molti spunti che collegano il mondo dell’economia allo sport. E la Camera di Commercio di Varese lavora per tenerli vivi. Attraverso lo sport siamo riusciti a far conoscere al mondo il Varesotto e a far vedere le sue potenzialità in azione. Questa sarà la stagione della ripartenza e della voglia di ritornare alla normalità: la stagione della persone coraggiose, come chi lavora alla Binda».

«La bellezza del ciclismo è quella di essere uno sport popolare, uno sport che a bordo strada ti permette di vivere le trasformazioni - gli ha fatto eco il sindaco di Varese Davide Galimberti - Questa è una caratteristica che appassiona tutti: basta stare un attimo lì, a vedere sfrecciare i corridori. La simbologia dei 100 anni della Tre Valli è un’occasione incredibile per Varese: in questi mesi abbiamo già ospitato il primo intervento internazionale dopo il Covid, gli Europei di canottaggio e abbiamo ricevuto i complimenti di tutti. Ormai le organizzazioni internazionali puntano su Varese, segno che siamo affidabili e abbiamo la tradizione dalla nostra parte». E a rappresentare la città stasera erano presenti anche alcuni dei prossimi avversari elettorale di Galimberti, ovvero Matteo Bianchi e Carlo Alberto Coletto

Tornando alla manifestazione, nell’anno del centenario non si poteva non unire le due anime più grandi e rappresentative del Varesotto, Varese e Busto Arsizio. Da qui la decisione di partire da Busto, accolta subito con grande piacere dall’amministrazione di Palazzo Gilardoni: «Ci ho impiegato 10 secondi a dire “sì ci siamo, siamo pronti” dopo la telefonata di Renzo Oldani - ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Busto Arsizio Laura Rogora - Per noi ospitare la partenza è una grossa opportunità. E non solo per il singolo evento: vale ancora di più il percorso del prima e dopo. Portare dei campioni a Busto, come accadrà, significa portare degli esempi e diffondere la cultura sportiva e la passione, soprattutto verso i giovani: tutto ciò ritengo sia il vero compito di una assessore allo Sport. Siamo quindi orgogliosi di partecipare e dare il nostro supporto».

E che la Tre Valli sia un orgoglio in realtà dell’intera Lombardia è stato dimostrato dalla presenza e dalle parole dell’assessore all'Autonomia e Cultura del Pirellone Stefano Bruno Galli, grande appassionato di ciclismo, e della vicepresidente del consiglio regionale Francesca Brianza, oltre che del consigliere Samuele Astuti: «100 anni significano impegno costante, sforzo, voglia di rinnovarsi, far fronte ai problemi e alle criticità e superarli - ha affermato la Brianza - La Tre Valli è la storia del ciclismo e la storia del nostro territorio».

Ma veniamo alle celebrazioni, illustrate dal presidente dell’associazione “Tre Valli Varesine” Sergio Terzaghi. Si inizierà il 18 settembre con un convegno su ciclismo e canottaggio “Volano economico e promozionale di Varese e provincia” in Camera di Commercio. Poi si proseguirà con l’apertura di un museo dedicato alla storia della kermesse in piazza Monte Grappa, con cimeli quali biciclette e maglie, inaugurato sempre il 18 settembre alle 10. Da non perdere la serata di venerdì 1 ottobre: in nella stessa piazza centrale di Varese verranno invitati a sfilare tutti i campioni che hanno vinto e reso celebre la corsa. E sempre interessante sarà il prosieguo, in un calendario che - come scritto - si comporrà di almeno un evento al mese fino a ottobre 2022.

Da sottolineare infine, la partecipazione degli sponsor: ben 27, capitanati da BPM, che sarà sostenitore dell’intero Trittico Lombardo, a Hupac.

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