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Busto Arsizio | 06 luglio 2021, 00:05

«Le quattro farmacie comunali di Busto rimangano aperte»

È quanto previsto dalla mozione approvata dal Consiglio comunale e presentata nei mesi scorsi dal Pd, quando si era diffusa la voce della possibile privatizzazione o chiusura di due delle quattro farmacie gestite da Agesp

In Consiglio comunale si è discusso delle farmacie cittadine

In Consiglio comunale si è discusso delle farmacie cittadine

Le quattro farmacie comunali gestite da Agesp Attività Strumentali rimangano aperte e operative. Si consideri anzi la possibilità di prevederne di nuove in base alle necessità del territorio. E, infine, si valuti l’organizzazione e la funzione delle farmacie comunali, considerando funzione sociale e aspetti economici.

È quanto chiesto dalla mozione presentata dal Partito Democratico – “perfezionata” insieme al gruppo Idee in Comune – e votata favorevolmente da tutti i consiglieri comunali presenti in assise (con l’eccezione della leghista Paola Reguzzoni, che non ha partecipato al voto).

Il documento approvato ieri sera, illustrato da Valentina Verga, era stato presentato dai dem lo scorso dicembre, per via delle voci su una possibile chiusura o privatizzazione di due delle quattro farmacie gestite da Agesp (quella di viale Boccaccio e quella di via Giuliani) e dell’apertura di una nuova farmacia nell’insediamento nell’area ex Mizar.

La vicenda aveva fatto discutere ed era stata al centro del dibattito politico. Ora, a distanza di alcuni mesi, è arrivata anche una presa di posizione “ufficiale” del Consiglio. «Non dei paletti – ha precisato Donatella Fraschini di Idee in Comune – ma delle linee guida per le farmacie comunali, nel rispetto della funzione dell’amministrazione, del gestore ma anche dei bisogni dei nostri cittadini».

R.C.

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