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Territorio | 03 luglio 2021, 06:25

VIDEO. Maxischermo tutti insieme e vittoria azzurra: un rito ritrovato e la gioia è doppia

Il successo della nazionale vissuto minuto per minuto nell'area feste di Fagnano Olona con i tifosi: dalla tensione alla gioia, l'urlo ai gol, il silenzio all'infortunio di Spinazzola e poi un sogno che unisce tutti

L'esultanza al primo gol dell'Italia

L'esultanza al primo gol dell'Italia

È tutto pronto, il comune di Fagnano Olona e la Pro Loco fanno ripartire il maxischermo dell’area feste in occasione di Belgio – Italia. Un rito ritrovato dopo la pandemia e porta anche un po’ di fortuna, i nostri ragazzi vincono 1-2 e ci regalano le semifinali. Ma non solo quelle, infatti faranno vedere anche tutte le partite future degli Europei 2021. E ancora, all’area feste di Fagnano venerdì sera era anche possibile cenare e bere in compagnia, sempre nel rispetto delle normative anti-covid. 

Alle ore 21 parte l’inno di Mameli, tutti con la mano sul cuore a cantare a squarciagola perdare carica agli undici giocatori in campo come se fossimo tornati finalmente allo stadio: un po’ forse è stato così, poter stare con la famiglia o con i propri amici a tifare la nazionale davanti al maxischermo è un’emozione incredibile.

L’arbitro fischia l’inizio della gara, l’Italia inizia bene e si vede: ogni azione è scandita dagli applausi. Poi il gol in fuorigioco di Bonucci, che provoca sconforto ma dà carica ai giocatori e ai tifosi: questi alla rete dello 0-1 di Barella si fanno trovare pronti e festeggiano.

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Stessa cosa succede nel raddoppio. Poi le proteste sul rigore dubbio dato a favore del Belgio e lo sconforto dopo la cannonata di Lukaku alla fine del primo tempo. 

Inizia il secondo tempo, i tifosi davanti al maxischermo di Fagnano Olona sono tesi, ma continuano a scatenarsi. Quando Spinazzola si fa male,  cala il silenzio, sono tutti visibilmente preoccupati, qualcuno dice: «Se passiamo, contro la Spagna sarà dura senza di lui». Qualcun altro rimane immobile, con le lacrime agli occhi, quando il giocatore viene portato via in barella. Arrivano gli ultimi minuti, i più difficili, la tensione sale, il Belgio continua ad attaccare e noi un po’ soffriamo.

Ma poi, al ‘5 minuto di recupero l’area feste di Fagnano si riaccende, qualcuno inizia a cantare, altri gridano all’arbitro di fischiare, altri ancora stanno in silenzio preoccupati perché il Belgio non molla e ci prova fino alla fine. Rinvio dal fondo: gli azzurri si qualificano alle semifinali.

Tutti si alzano, festeggiano, perché è un sogno. Quest’Italia, così giovane, unisce tutti i tifosi di tutte le squadre. Festeggiano tutti assieme. Perché forse è proprio questo il bello della nazionale: non importa se sei interista, milanista o juventino, quando gioca l’Italia ci si vuole bene e il maxischermo regala l’emozione di quel senso di fratellanza con tutti. 

Michela Scandroglio

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