La Famiglia Bosina racconta - 26 giugno 2021, 13:19

VIDEO. Le vie di Varese raccontano... Giuseppe Ferrari. «Grande oratore, la Camera lo ascoltava in fervido silenzio. Idee troppo all'avanguardia per il tempo»

Il professor Robertino Ghiringhelli racconta l'anima della città attraverso via Giuseppe Ferrari. «Dall'intervento in economia della neonata Camera di Commercio allo spirito risorgimentale, ragionava in prospettiva al ruolo della nostra terra di confine. Ammirato in Francia, la sua e quella di Carlo Cattaneo erano teste da "primadonne"»

Il professor Robertino Ghiringhelli racconta la storia... per strada e in particolare in via Giuseppe Ferrari

Il professor Robertino Ghiringhelli racconta la storia... per strada e in particolare in via Giuseppe Ferrari


Il professor Robertino Ghiringhelli e la Famiglia Bosina questa settimana raccontano l'anima di Varese grazie ai mille aneddoti della centralissima via (vita) dedicata a Giuseppe Ferrari che, «con via Romagnosi e via Cattaneo completa la triade della Varese risorgimentale». 

«Giuseppe Ferrari è il primo parlamentare nell'Italia unita nei due mandamenti di Gavirate e Luino - narra Ghiringhelli - Nato nel 1811, laureato a Pavia, allievo di Romagnosi insieme a Cattaneo: lui, repubblicano fervente, fu sostenitore del legame tra l'ideologia socialista e la forma federale repubblicana di Stato. Ma fu anche un parlamentare che pensò molto in prospettiva al ruolo di una terra di confine come la nostra e fu tra i sostenitore delle due ferrovie, quella del Lago e quella che da Varese portava a Gavirate, e da Gavirate al porto di Laveno». 

«Fu un grande oratore: quando parlava alla camera lo ascoltavano tutti in fervente silenzio. Ma era soprattutto un isolato: le sue idee erano troppo all'avanguardia rispetto al periodo. Ferrari, uomo dal portamento severo che amava la città di Varsee, era un sostenitore dell'intervento nell'economia dell'appena nata (era il 1861) Camera di Commercio di Varese, quando prima come città dipendevamo completamente da Como (anche come provincia, fino al marzo del 1827)».

«Tra tutti i grandi risorgimentali lombardi fu ammirato in Francia - prosegue il professor Ghiringhelli - professore ordinario di filosofia a Strasburgo di filosofia, divenne cittadino francese: andava d'accordo con Carlo Cattaneo ma essendo due "teste primedonne" non riuscirono a quagliare quel movimento repubblicano e federale che sognavano nella scuola di Romagnosi».

«Una città che dedica a Ferrari da subito una via dopo la morte è una città che ha nel dna proprio lo spirito risorgimentale e i valori federali e repubblicani, pur nel rispetto delle scelte della maggioranza».


Redazione

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