L’edizione 2021 di TedXVarese è appena finita, con grande soddisfazione degli organizzatori per il coinvolgimento della nostra città (e non solo), gli obiettivi raggiunti e, certo, i risultati inaspettati.
Abbiamo rivissuto e commentato le due giornate di sabato 19 e domenica 20 giugno insieme a David Mammano, organizer e licensee dell’evento.
«Devo dire che il weekend è stato ottimo per TedXVarese, tutti gli obbiettivi attesi sono stati raggiunti, ci aspettavamo 600 partecipanti e tanti ne sono arrivati, non solo dal territorio di Varese ma anche altrove. Abbiamo interpretato questo riscontro, insieme ai partner e alle aziende che ci hanno supportato, come riconoscimento della capacità di ricollegarsi, di tornare a uno cambio di idee» che tanto è mancata, in questo anno e mezzo di pandemia e di distanziamento forzato, ma a cui un territorio non può, e non deve, rinunciare.
TedXVarese si è svolto nella splendida location di Ville Ponti, a Varese, e questo ha di certo contribuito «a rendere l’esperienza ancora più bella. Inoltre, siamo stati attenti a organizzare l’evento con alti standard di salute e sicurezza, già in fase di registrazione alle iniziative alle persone veniva chiesto se fossero già vaccinate» e, in caso contrario, è stato allestito un punto tamponi drive-in all’ingresso. «Ne abbiamo fatti poco meno di 250, in linea con le nostre previsioni. Questo ha permesso a tutti di vivere il weekend con maggiore serenità».
Il tema principale di TedXVarese 2021 è stato Fatti per avere coraggio, forse anche un invito da parte degli organizzatori, «ci sembra di aver contribuito a ricordare che, soprattutto in questa fase, c’è bisogno di disporre di fatti e idee per avere il coraggio necessario per affrontare situazioni non facili e, allo stesso tempo, sottolineare che noi per primi siamo fatti per avere coraggio».
Non solo i partecipanti, ma anche le istituzioni presenti hanno dato riscontri positivi su un’edizione un po' “particolare” di questo evento, «è stata, a tutti gli effetti, una prima volta per TedXVarese strutturata su due giorni di cui il primo dedicato ai laboratori di co-creazione, format che ha funzionato, è stato un momento, un’occasione per la città e il territorio di rimettersi in moto sul piano di progetti e idee, sicuramente proseguiremo su questa linea».
Con orgoglio, Mammano ripensa anche alle conferenze che hanno animato i pomeriggi di sabato 19 e domenica 20: «Nella prima giornata, c’è stata TedXYouth@Varese, dedicata ai giovani, il livello è stato altissimo, i ragazzi sono stati molto bravi. Quando abbiamo aperto la call for speaker, un mese fa, ci aspettavamo una risposta locale, siamo rimasti sorpresi di vedere candidature da tutta Italia e Oxford, questa è la vera potenza del brand TedX in un contesto internazionale, senza contare l’impatto positivo della borsa di studio, messa a disposizione dall’Università degli Studi dell’Insubria, assegnata a Suena Xhindoli. Domenica ha portato un risultato altrettanto ottimo, con la conferenza degli adulti, diversi speaker hanno portato storie e idee molto valide, quasi alla frontiera dell’innovazione. Particolare attenzione, certo – sorride l’organizzatore – era rivolta all’intervento di Daniele Bossari, anche per il personaggio che è, ma tutti i talk sono stati molto interessanti».
Un evento completo, quindi, in cui tutti hanno trovato il proprio posto, anzi, in cui tutti sono stati messi sullo stesso piano, come dimostra la scelta di far salire giovani e adulti sullo stesso palco, percorrere lo stesso tappeto rosso per dare anche ai ragazzi «la possibilità di proporre un racconto fresco, è stato potente poter dare spazio alla loro espressione, ai loro progetti spesso molto concreti, ad esempio quello di Jacopo Rangone, nominato Alfiere della Repubblica da Mattarella, uno studente che, con un gruppo di amici, ha attivato piattaforma che ha consentito di donare quasi mille computer ad altrettante famiglie dell’hinterland milanese, una soluzione piccola e semplice, ma che, rispetto al problema del digital divide, è una soluzione concreta, dal forte impatto. Oppure il talk sulle balene di Cristina Brena, si tratta di un’idea di speculative design, ovvero soluzioni che ora sono difficili da realizzare, come quando Kennedy anni Sessanta disse che l’uomo sarebbe andato sulla Luna. Questo, però, ha spinto vari settori economici a far sì che in dieci anni si riuscisse. Stiamo parlando di idee che hanno una parte di provocazione, ma parlano a tanti settori che, alla fine, possono generare soluzioni che vano in quella direzione, ci è piaciuto molto questo spirito».
Uno spirito e un entusiasmo che non sono mai venuti meno, né durante i mesi di preparazione né durante il weekend, «se non domenica, quando abbiamo visto che era previsto un temporale che avrebbe potuto impattare su uno degli aspetti più delicati dell’organizzazione, ovvero i gazebo per i tamponi, ma per fortuna il temporale è iniziato quando la conferenza era già in corso. Lavoriamo con un team molto valido, di circa 40 persone e una forte presenza di giovani».
Tanta soddisfazione, quindi, per un evento che ha richiesto impegno ed energia, ma che ha portato a risultati più che positivi non solo per l’organizzazione, ma anche, soprattutto, per la nostra città, un traguardo che «ci è molto caro perché ha a che fare con il capitale di conoscenza e relazioni di cui un territorio deve dotarsi per andare verso il futuro e l’idea di essere stati contenitore di questo ci rende molto orgogliosi».
Prima di concludere, e invitarci alla prossima edizione di TedXVarese 2022, David Mammano ci ha svelato alcune interessanti iniziative che occuperanno i prossimi mesi: «TedXVarese è stato selezionato da Ted tra dieci (su 5000!) nel mondo per collaborare con Fine Acts, un importante studio di design globale che suscita occasioni e opportunità per artisti di fare opere d’arte e iniziative per generare un impatto sociale concreto. Per quest’anno, Ted ha selezionato noi e altre nove Ted per accelerare questo programma anche a Varese, lo hanno fatto perché ci studiano, vedono il risultato dei nostri eventi, è un riconoscimento per noi e per il nostro territorio molto importante. Ora, ci stiamo attivando per questo progetto, che porterà risorse economiche per artisti, in modo che possano realizzare le loro opere per generare un impatto sociale positivo sulla città. Inoltre, verso fine anno, procederemo con la realizzazione di una piattaforma attraverso la quale aziende e cittadini potranno donare alberi al territorio di Varese, iniziativa di cui avevamo già gettando le basi lo scorso anno».
Insomma, davvero tante novità per gli organizzatori di TedXVarese, tra idee e progetti da attivare, con una costante: la volontà di fare del bene per il nostro territorio.