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Politica | 17 giugno 2021, 11:23

Il PD all’Ex-Aermacchi: «Le cinque cose da sapere sul progetto di rigenerazione»

Presidio in via Sanvito per spiegare la bontà del progetto che cambierà il futuro del quartiere. Online un sondaggio per scoprire quanto i varesini conoscono dell’area abbandonata da decenni

Il PD all’Ex-Aermacchi: «Le cinque cose da sapere sul progetto di rigenerazione»

Una conferenza stampa proprio davanti all'ex Aermacchi di via Sanvito, per spiegare l'importanza del progetto di rigenerazione dell’area che un privato ha presentato nei mesi scorsi e che è stato approvato dalla giunta di Palazzo Estense (leggi QUI), generando qualche perplessità (leggi QUI). Presenti i consiglieri del Partito Democratico Giacomo Fisco e Alessandro Pepe, insieme ad Angelo Zappoli, Marco Guadagno e Pino Tuscano.

«Dopo decenni di totale incuria, abbandono, oblio anche della memoria storica del luogo, che purtroppo pare riemergere solo come elemento di polemica, finalmente si ha una concreta proposta di recupero e valorizzazione dell'area. Siamo convinti che l'intervento sia una necessità, (bonifica amianto/risanamento dopo quasi 30 anni di non utilizzo o utilizzo parziale, come fu con aula bunker /recinto che incombe su strade adiacenti) ed una opportunità per gli abitanti del quartiere, quartiere che ha una notevole densità edilizia ed avrà più area verde, 17 mila metri quadri, ed anche alberature di medio, alto fusto lungo via Crispi, e più respiro in corrispondenza del Vellone. Si avrà anche la desigillatura di porzioni di terreno ora impermeabile per grandissima parte della superficie coperta da fabbricati e piazzali», spiegano dal PD.

«Con l'approvazione di un intervento che rigenera e bonifica l'area, con nuovi edifici dedicati allo sport e al commercio, si riconnettono due zone della città separate da decenni e si realizzano percorsi pedonali, come il collegamento trasversale tra via Crispi e via Sanvito Silvestro, che si aggiungono agli interventi su un marciapiede in via Crispi e all'attraversamento pedonale su via Sanvito Silvestro, garantendo una migliore viabilità pedonale e ciclabile sui due assi di traffico, in una logica di collegamento di mobilità dolce tra centro/zona Brunella e Masnago, lungo il tracciato del Vellone».

«Siamo convinti che non abbia priorità il conservare fabbricati che fino ad oggi non hanno avuto alcuna attestazione che certifichi il loro valore architettonico e nessuna tutela dal PGT in vigore, e ci sembra giusto sottolineare come qualunque iniziativa che, lungi dal contribuire ad una migliore progettazione, cosa in sé sempre possibile nel corso dell'iter, punti a bloccare il procedimento in nome di argomentazioni che sarebbero sicuramente smentite da altre autorità pubbliche, porterebbe ad un unico risultato: il permanere dell'attuale situazione di degrado per altri anni».

«É importante sottolineare come sia previsto il dimezzamento di volume costruibile e di come la prevista media struttura commerciale sia ammessa dal PGT, al pari della struttura commerciale insediata nell'area ex Enel su cui nessuno ha sollevato obiezioni. E giusto ricordare come l'impianto sportivo, la piscina da 50mt, sarà convenzionato con l'amministrazione per tariffe e usi consentirebbe gare di nuoto di livello e di pallanuoto della serie maggiore, oggi non possibili nella Piscina Comunale. Soprattutto ci interessa che si avvii la bonifica di un'area dove tutte le coperture degli edifici industriali sono in cemento amianto e si pone anche il dubbio di cosa potrà trovarsi nel sottosuolo dopo decenni di lavorazioni certo non condotte secondo standard e metodologie ambientali quali quelle odierne, decenni di abbandono e il poggiare di ampie murature direttamente nel Vellone».

«È necessario far rivivere l'area e garantire a tutti coloro che entreranno nella nuova area ex Aermacchi di cogliere l'importanza del luogo: nessuno oggi passando davanti a quel muraglioni percepisce la presenza e l'importanza della gloriosa azienda che ha dato lavoro a migliaia di famiglie. Questo sará l'impegno nel proseguimento della valutazione degli elaborati progettuali».

Questione edifici storici
1. Non esistono edifici attualmente vincolati dalla Sovrintendenza
2. L'area è stata pesantemente bombardata durante seconda guerra mondiale
3, L'hangar più grande (a ridosso di via Sanvito) è stato realizzato dopo il 1950
4. L'hangar medio (tra via Castoldi e via Crispi) è realizzato nel 1941 in periodo bellico: probabilmente alla luce dell'urgenza e assenza di spazio il fabbricato fu realizzato con le fondamenta che affondavano direttamente nel torrente Vellone, motivo per cui oggi è pesantemente infiltrato dall'acqua che ha percorso tutta la muratura
5. L'unico hangar del 1915 (piccolo al centro del sito) è parzialmente crollato e invaso da vegetazione
6. Parliamo di un luogo fatiscente (quasi 30 anni di non utilizzo o utilizzo parziale, come quello per l'aula bunker)

Questione amianto
1. Tutte coperture degli edifici industriali sono coperte da cemento amianto e necessitano di bonifica
2. l'Amministrazione ha richiesto la rimozione da diversi anni, anche con precedente procedura concorsuale e proprietà, ma alla luce dei costi elevatissimi non è stata effettuata
3. è impensabile un intervento sostitutivo di Amm.Comunale che non potrebbe mai sostenere i relativi costi
4. E’ pura fantasia immaginare che la proprietà proceda alla bonifica senza una riqualificazione complessiva
5. Possono esservi eventuali liquami nel terreno? è da fare una Bonifica Ambientale del suolo?

Questione impianti sportivi
1. L'impianto sarà convenzionato con amministrazione circa tariffe e usi
2. La piscina da 50mt omologata sarebbe l’unica nella zona di Varese, la più vicina a Como e Busto Arsizio (la piscina di Comerio non è omologata, non è coperta e non può ospitare competizioni)
3. La piscina consentirebbe gare di nuoto di livello e pallanuoto serie maggiore, che oggi non possono giocare a Piscina Comunale
4. Vi è necessità di palestre per basket;

Questione volumi
1. E’ previsto il dimezzamento del volume costruibile, attualmente la zona è gravata un'alta densità edilizia, coi corpi di fabbrica esistenti, ed il recinto incombe sulle strade adiacenti, senza dimenticare l'intensa edificazione della collina (Via Cernuschi)
2. La media struttura commerciale è prevista da PGT
3. Nessuno ha avuto da ridire quando struttura analoga è stata insediata in ex Enel

Necessità / Opportunità per abitanti quartiere
1. Bonifica amianto
2. 17mila mq di area verde, in generale, più respiro in corrispondenza del Vellone ed anche alberature medio, alto fusto lungo via Crispi
3. Desigillatura del terreno ora impermeabile gran parte della superficie coperta da fabbricati e piazzali
4. Percorsi pedonali, collegamento trasversale tra via Crispi e via Sanvito Silvestro, già migliorato con il marciapiede su via Crispi e con l'attraversamento pedonale su via Sanvito Silvestro (davanti al Carrefour)
5. Miglioramento della viabilità ciclabile e pedonale sui due assi di traffico in una logica di collegamento di mobilità dolce tra Centro/zona Brunella e Masnago, lungo il tracciato del Vellone e connessione con colle Campigli (dal Palace a Villa Mater Dei e da qui al Faido e connessione con Casbeno e Bobbiate…)

Infine, il PD ha messo online un sondaggio (QUI) con 5 domande sull'area dell’ex Aermacchi per capire quanto i varesini conoscano davvero del sito che sarà oggetto di riqualificazione.

Valentina Fumagalli

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