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Calcio | 16 giugno 2021, 19:55

Aiolfi e il posto giusto nel calcio come nell'esistenza. Non un metro avanti, né uno indietro

IL COMMENTO Oltre il gol (il primo in D) di oggi che ha fatto felice il popolo biancorosso: il giovane Thomas non è un diciassettenne come tutti gli altri. Lo ha dimostrato tante volte in campo, la strada per riuscire anche nella vita. Siamo solo ai primi passi, però: per andare avanti, dia ascolto al suo mister

Aiolfi e il posto giusto nel calcio come nell'esistenza. Non un metro avanti, né uno indietro

Il futuro oggi si è manifestato, con uno di quei flash che ogni tanto ti permettono (o sembrano poterlo fare…) di guardare avanti. Trentaseiesimo della ripresa a Chieri: discesa di Minaj sulla destra, l’albanese entra in area, alza la testa e vede Aiolfi. Al posto giusto, al momento giusto. Rasoterra a servirlo e poi gol del giovane Thomas.

Bisogna esserci in quella posizione decisiva, né un metro avanti, né uno indietro. E, se hai diciassette anni, esserci - nel calcio come nella vita - non è una cosa scontata. 

Qui, però, forse non stiamo scrivendo di un diciassettenne normale. Lo si capisce da ciò che si vede in campo, al di là del gol di oggi, il primo di quella che tutti sperano sia una lunga serie: Aiolfi entra sempre cazzuto, concentrato, capace di dare fiducia ai compagni. Lotta, non molla, fa anche i falli giusti e ha un ottimo senso della posizione: quando i tifosi lo vedono scaldarsi, sperano in qualcosa di buono, sperano in un cambiamento, sperano in un guizzo. E non tutti hanno questo effetto sul cuore dei supporter…

Ma Thomas è qualcosa di più di un diciassettenne anche fuori dal campo, dove le prove che gli ha messo davanti l'esistenza non sono quelle che affrontano tutti gli adolescenti. E allora il calcio diventa qualcosa di più di un gioco in questi casi: si trasforma in un sentiero che riscatta il buio con un fascio di luce.

Aiolfi ha fatto solo i primi passi: tanti ne mancano per capire se potrà interamente percorrerlo e per comprendere se il flash che oggi tutti noi abbiamo avuto ha davvero svelato un domani da calciatore vero e ambizioso. La bussola, per non sbagliare, gliel’ha data il suo allenatore, Ezio Rossi, pochi minuti dopo il 90’ di oggi: «Aiolfi? Se mi ascolterà, potrà fare qualcosa nella vita…».

Beh, ti conviene ascoltarlo Thomas…

Stefano Battara e Fabio Gandini


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