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Enogastronomia | 15 giugno 2021, 09:00

Aprire un ristorante durante la pandemia si può: «Con "Acqua" per immergere nel gusto a Olgiate»

Davide Possoni e Andrea Marcella inaugurano il nuovo locale in via Corridoni: «Cura di ogni dettaglio e non solo nel cibo. È la squadra che conta»

Andrea Marcella e Davide Possoni

Andrea Marcella e Davide Possoni

Progettare un nuovo ristorante durante l’emergenza sanitaria? Certo, e senza paura. La scintilla a Davide Possoni e Andrea Marcella  era peraltro divampata prima e la società è nata il 20 febbraio 2020, prima che tutto si interrompesse.

Per i due quarantenni, è stato un nuovo inizio: il momento per fermarsi a progettare, far nascere la loro impresa e dare lavoro. «Sì, è servito molto – spiega Possoni – perché questo anno ci ha permesso di avere più tempo da dedicare al progetto e alla cura di ogni singolo dettaglio».

Ci voleva una nave che salpasse verso nuovi lidi gastronomici a Olgiate Olona, in grado di richiamare clientela da Milano, dalla Svizzera e di farle vivere un’accoglienza speciale. Ci voleva “Acqua”, così hanno ribattezzato i soci la loro nuova creatura, che ha proprio la forma di una nave: in campo MeGa Studio e gli architetti Riccardo Macchi e Nicola Ghilardi. Curando ogni particolare e pronti ad aprirla il 17 giugno, in via Corridoni 1: «Acqua perché da questo elemento nasce tutto».  E perché ci si vuole «immergere nel gusto».

«Con “Acqua” abbiamo deciso di creare un locale legato alla qualità – spiega – Nel cibo e non solo. La cura di ogni dettaglio ci ha portato all'utilizzo di tre materiali, pietra naturale, vetro e legno. All'interno una teca bioclimatica: durante la cena (perché il ristorante sarà aperto solo la sera, tranne la domenica che offrirà anche la possibilità di pranzare) cambia atmosfera e si creano le diverse ambientazioni.  Una sala riservata e lo chef table caratterizzano l'ambiente rendendo l'esperienza unica». In cantina ci sono 4mila bottiglie, di cui 700 etichette sulla carta.

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Un locale esclusivo, spiega Possoni, per chi vuole farsi coccolare e concedersi un’esperienza culinaria. “Acqua” ha uno staff di sei persone, ma se ne stanno cercando almeno un paio ancora in cucina: si conta di arrivare a dieci, a regime. Lo chef è Alessandro Menoncin, sous-chef Roberto Baradel, che si sono formati con professionisti stellati. Accanto a Davide Possoni in sala, Alessandro Farioli, che sarà il braccio destro durante il servizio: «Siamo una squadra e ci teniamo molto».

 

Redazione

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