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Eventi | 10 giugno 2021, 16:29

Il Festival dei Laghi lombardi fa tappa anche in provincia di Varese

Quattro le date della kermesse diretta dall'attore luinese Francesco Pellicini sul nostro territorio: Sesto Calende, Lavena Ponte Tresa, Maccagno e Gavirate

Francesco Pellicini

Francesco Pellicini

Al via la IV edizione del Festival dei laghi lombardi; la kermesse itinerante diretta dall'attore luinese Francesco Pellicini inizierà il 13 giugno e si concluderà il 25 settembre per un totale di 22 appuntamenti che coinvolgeranno 6 province lombarde e 9 laghi.

Quattro le date in provincia di Varese: il 16 luglio concerto di Rossana Casale in piazza San Cristoforo a Sesto Calende sul lago Maggiore, il 31 luglio Claudio Cremonesi sarà all'area feste di Lavena Ponte Tresa sul lago Ceresio con lo spettacolo "Zitto zitto", il 18 settembre Massimo Luca si esibirà all'Auditorium di Maccagno con Pino e Veddasca sul lago Maggiore con "La chitarra di Lucio" e infine Matteo Carassini con "La Tempesta" sarà all'Auditorium di Gavirate sul lago di Varese il 25 settembre. 

 

I laghi lombardi costituiscono un patrimonio naturale di inestimabile bellezza dove il turismo, lo sport, le escursioni e naturalmente l'arte e la cultura trovano il giusto riconoscimento. In questo contesto, l'associazione Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino vuole riunire i patrimoni artistico-culturali dei principali laghi lombardi attraverso la messa in scena di un grande tour teatrale di spettacolo live fatto di musica, poesia, letteratura, comicità dove protagonista sia anzitutto il lago e la sua arte.

Gli artisti coinvolti sono tutti legati, direttamente o indirettamente, all'identità lombarda di lago. Storie di lago che si intrecciano nel Festival dei laghi Lombardi che vuole anzitutto essere un sentito omaggio all'identità patrimoniale "d'acqua dolce" nel quale convivono l'eccellenza artistica e un innovativo marketing territoriale di primissima qualità.

«Il Festival dei Laghi Lombardi - ha sottolineato l'assessore regionale all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli - rappresenta al meglio quella sensibilità lacustre, parte così importante del patrimonio culturale lombardo. Il grande Carlo Cattaneo parlava di un''acquosissima' Lombardia, alludendo ai laghi e ai fiumi, alle chiuse e ai canali, che segnano in profondità il nostro territorio. La liquidità è un tratto importante dello spirito lombardo e l'acqua è da sempre una metafora della libertà».

 

Redazione

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