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Territorio | 09 giugno 2021, 09:07

Gorla Maggiore, don Valentino festeggia 25 anni di sacerdozio: «Grazie del bene che mi trasmettete»

Il sacerdote del paese ha festeggiato l'importante traguardo con i parrocchiani che l'hanno accolto nel 2015. Diverse “anime” della comunità si sono unite e riunite per festeggiare don Viganò. In San Vitale i bambini dell'asilo gli hanno dedicato un'Ave Maria speciale. In piazza l'incontro con il sindaco Zappamiglio e i consiglieri di maggioranza e opposizione

L'incontro con il sindaco e i consiglieri comunali di Gorla Maggiore. Sotto: i bambini dell'asilo cantano per don Valentino Viganò

L'incontro con il sindaco e i consiglieri comunali di Gorla Maggiore. Sotto: i bambini dell'asilo cantano per don Valentino Viganò

Venticinque anni fa, don Valentino Viganò pronunciava il suo “eccomi!” e dichiarava al cardinale Carlo Maria Martini la volontà di consacrarsi a Dio, a servizio della Chiesa. Oggi, cinque lustri dopo, ha ricevuto l'abbraccio e l'affetto della parrocchia di Gorla Maggiore, che l'ha accolto nel 2015, dopo aver servito le comunità di Borsano, Sormano, Caglio e Rezzago. «Sono felice di essere qui e vi ringrazio – ha detto don Valentino alla sua attuale comunità parrocchiale – Non c'è nulla che cambierei di questi 25 anni; rifarei tutto, ogni singolo passo di questa mia vita consacrata a Dio».

Martedì 8 giugno ha festeggiato con la comunità parrocchiale di Gorla Maggiore il suo 25° anniversario di ordinazione sacerdotale. Per don Valentino Viganò è stato un momento toccante ed emozionante, nel quale tutte le “anime” della parrocchia si sono unite, riunite e date da fare per festeggiare il don: dai bambini dell'Ente morale – scuola dell'infanzia e nido “Enrico Candiani”, che gli hanno dedicato un'Ave Maria “speciale” al Santuario della Madonna di San Vitale, ai rappresentanti del consiglio pastorale, d'oratorio e degli affari economici.

In piazza Martiri della Libertà, di fronte al Municipio, anche l'incontro con il sindaco Pietro Zappamiglio, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Il primo cittadino di Gorla Maggiore ha rivolto un sincero «grazie» al parroco. «Penso che questa parola raccolga molto dell'esperienza che abbiamo vissuto insieme in questi anni - ha proseguito Zappamiglio che è sindaco del paese proprio dal 2015 – Ci siamo spesso confrontati e supportati in un periodo complesso come l'attuale, dove siamo stati chiamati a delle responsabilità importanti. Non è stato facile, ti siamo grati perché il tuo giudizio sulla realtà molte volte ci ha accompagnato nelle scelte per il bene della comunità».

I festeggiamenti per il venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Valentino Viganò proseguiranno nel week-end. I giovani e gli adolescenti vivranno un momento tutto loro domenica 13 giugno, durante la celebrazione della Santa messa in oratorio. Sabato 12, invece, l'adorazione eucaristica accompagnata da un'elevazione musicale con organo e voce, alla presenza dei membri delle associazioni civili desiderosi di condividere con don Valentino questo momento di festa.

Ieri, durante la Santa messa solenne “infra vesperas”, il parroco di Gorla Maggiore ha ricordato con emozione il suo percorso e la vocazione al sacerdozio.

«Se sono qui oggi a celebrare 25 anni di ordinazione, lo devo principalmente a due persone - ha proseguito don Valentino - Al mio parroco di Rogoredo, che trovavi in chiesa a pregare, di fronte al tabernacolo, ad ogni ora del giorno. E alla mia mamma, che ha assecondato “i capricci” di un bambino ribelle di quinta elementare, disiscrivendomi dalla scuola media del paese per mandarmi in seminario come desideravo».

Infine, il regalo della comunità parrocchiale a suggellare questo importante passaggio del sacerdozio di don Valentino Viganò. La pianeta e il piviale sono stati donati con il supporto dei gruppi parrocchiali e di tutte le persone che hanno contribuito con un'offerta. «In questi giorni sono tornato bambino e devo dire che siete stati bravissimi a mantenere il segreto. Non sono riuscito a scoprire nulla di quello che sarebbe avvenuto oggi - ha concluso don Valentino raccogliendo il calore e l'affetto della “chiesa” - Vi ringrazio del bene che mi state trasmettendo. Chi segue Dio non resta mai deluso».

Alessio Murace

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