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Territorio | 08 giugno 2021, 17:24

L'Oasi della Bruschera di Angera protagonista della Giornata Mondiale dell'Ambiente

I rappresentanti dei parchi naturali della provincia di Varese hanno visitato la zona, accompagnati dal sindaco Paladini Molgora, oggetto di riqualificazione delle acque e di valorizzazione del turismo sostenibile

L'Oasi della Bruschera di Angera protagonista della Giornata Mondiale dell'Ambiente

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno si è svolto, ad Angera, il secondo appuntamento delle visite sul territorio varesino dei rappresentati dei parchi naturali della provincia.

Alla visita hanno partecipato il presidente del Parco Pineta Mario Clerici, il presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa e il presidente del Campo dei Fiori Giuseppe Barra; i tre presidenti sono stati accompagnati dal sindaco di Angera Alessandro Paladini Molgora e dall'assessore Valeria Baietti all'Oasi della Bruschera, una zona umida protagonista di interventi di riqualificazione delle acque e di valorizzazione del turismo sostenibile, in un percorso di circa 4 km tra zone umide e lago. Presenti anche il sindaco di Duno Marco Dolce e l’assessore all’ambiente di Inarzo, sede dell’oasi della palude Brabbia, Christian Grosso.

La visita è stata un’occasione per scoprire gli interventi di riqualificazione degli scarichi fognari realizzati dal Comune di Angera che hanno permesso una drastica riduzione dell’inquinamento delle acque. «Il filo conduttore della Giornata Mondiale dell’Ambiente quest’anno è proprio il ripristino degli ecosistemi - ha dichiarato il presidente del Parco Pineta Mario Clerici - riconosciamo il valore assoluto delle zone umide e della loro conservazione come fondamentali risorse di tutela della biodiversità e ci impegniamo, nei territori e con i territori, a valorizzarle e tutelarle».

Si è parlato molto della crescita squilibrata di alcune specie che depredano gli habitat o privano le altre di nutrimento. Qui all’oasi della Bruschera i principali problemi derivano dai cormorani e dalle tartarughe abbandonate. «La bioconservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale richiedono l’impegno e lo sforzo di tutti - ha dichiarato Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino - Queste visite vanno in questa direzione, per favorire iniziative congiunte e dare un segnale di forte attenzione verso ogni ambiente naturale, ciascuno ambasciatore di specifiche caratteristiche. Questa oasi, con il fascino dei canneti, tra lago e paludi, ne è un esempio».

Aggiunge infine Giuseppe Barra, presidente del Parco Campo dei Fiori: «Per incoraggiare la rinascita degli ecosistemi del varesotto, è importante conoscere gli ambienti naturali sul campo, per diventarne custodi, con visite come queste e collaborando tra enti. La transizione ecologica non può essere solo economica ma anche culturale». La collaborazione ha toccato anche i due Comuni di Angera e Duno. I due sindaci hanno convenuto sull’importanza di regolamenti comuni simili tra loro per tematiche che riguardano aree verdi. E sull'utilizzo anche di strumentazione tecnologica come le foto-trappole: i due enti locali si sono detti pronti a una collaborazione in questa direzione, magari coinvolgendo partner di coordinamento come Provincia o Upel.

Redazione

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