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Scuola e ricerca | 08 giugno 2021, 12:20

A Gavirate la scuola diventa anche promozione delle bellezze del territorio

Grande successo, nonostante la pandemia, per l'iniziativa comunale che ha voluto integrare con attività sperimentali la tradizionale programmazione didattica, come l'applicazione della lingua inglese nella storia dell'arte, partendo dai "tesori" gaviratesi

A Gavirate la scuola diventa anche promozione delle bellezze del territorio

Nell’anno scolastico 2019/2020, l’amministrazione comunale di Gavirate, credendo fortemente nell’importanza dell’insegnamento di determinate discipline fin dalla prima infanzia, ha incaricato il funzionario responsabile dei Servizi Scolastici Maria Carla Scarfò ed il collegio docenti di integrare la “tradizionale” programmazione didattica con attività sperimentali.

Sono così nati due progetto innovativi: “Bilinguismo” ed “Arte: Turista nella mia città”, con la programmazione di circa 20 ore settimanali di attività in lingua inglese e quattro in arte, anche se purtroppo la pandemia ha interrotto dopo pochissimi mesi tutte le attività educative e nel corrente anno scolastico la creazione delle cosiddette classi bolla, non ha permesso lo svolgimento di tali progetti. Ma la pandemia seppur ha modificato radicalmente le attività educative, non ha bloccato l’idea innovativa del Comune di creare, anche attraverso lo studio dell’arte una sorta di ponte intergenerazionale, mettendo in campo azioni nell’ambito delle Politiche Giovanili, Educative e Sociali, dando così il via alla realizzazione del progetto che ha visto la sua esplicitazione nell’evento “Arte Urbana a Gavirate” che ha avuto luogo nella giornata di sabato 5 giugno.

«Per la realizzazione di questo progetto innovativo - spiega il sindaco Silvana Alberio - il Comune di Gavirate, si è avvalso per la sua progettazione e realizzazione della consulenza dello storico dell’arte Paolo Cova; il percorso innovativo di valorizzazione del territorio ha messo in campo le diverse risorse dell’ente ponendosi prioritariamente l’obiettivo di coinvolgere oltre ai bambini della scuola dell’infanzia anche le persone anziane con problemi di fragilità. Ed è sembrato naturale poi, rivolgersi sia all’ISIS “Stein” di Gavirate, i cui studenti sono stati ritenuti da subito il naturale anello di congiunzione tra queste due fasce di età, sia all’associazione Rughe che opera ormai da anni nella nostra cittadina a fianco delle famiglie che si trovano a gestire situazioni di difficoltà per problematiche derivanti dalle demenze in persone di età avanzata».

«Un progetto dalle diverse sfaccettature - prosegue la prima cittadina - culturale, sociale, di orientamento grazie all’alternanza scuola lavoro, che nonostante sia stato riadattato alle condizioni derivanti dalla situazione epidemiologica sia stato svolto, per l’attività formativa, per lo più con modalità on line, ha visto l’entusiastico coinvolgimento di una quindicina di studenti che, in questi mesi, hanno lavorato assiduamente sotto la supervisione del dottor Cova, per studiare il nostro territorio, per  individuare i luoghi significativi e  per approntare le modalità più adeguate per rivolgersi a destinatari così speciali e così diversi tra loro come i bambini e gli anziani. I percorsi di visita non avrebbero dovuto essere solo le classiche “visite guidate” a cui siamo abituati, ma ciascun luogo avrebbe dovuto dar vita anche a laboratori d’arte connessi con la sua specificità, ma soprattutto, risvegliare nei piccoli e grandi visitatori sentimenti ed emozioni».

L’evento conclusivo di sabato 5 giugno si è dipanato su tutto il territorio comunale partendo dalla nuova sede Informagiovani sul lungolago di Gavirate dove successivamente al saluto del sindaco, affiancato dall'assessore ai Servizi Sociali Giuliana, da Emanuele Monti presidente Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, da Paola Caruso in rappresentanza dell’ufficio scolastico territoriale e dalla professoressa Laura Ceresa, dirigente dell’ISIS “Stein” di Gavirate,  sono stati avviati i laboratori d’arte per i piccoli della scuola comunale dell’Infanzia che hanno dipinto, incollato, ritagliato con il supporto degli studenti e sotto gli occhi attenti ed amorevoli delle loro insegnanti e dei molti consiglieri comunali presenti.

Contemporaneamente alcune visite guidate sono state approntate a luoghi significativi del nostro territorio quali la chiesa di San Giovanni Evangelista, le pitture murali di Fignano compresi il murales di Andrea Ravo Mattoni e la palazzina Cariplo per finire, nel pomeriggio, alla visita del Chiostro di Voltorre. Questi percorsi guidati, eccezionalmente aperti a tutta la cittadinanza, sono stati per gli studenti il banco di prova per mettersi poi in gioco in future occasioni con le persone fragili e con i bambini così come previsto dal progetto.

«La grande partecipazione dei visitatori e l’apprezzamento dimostrato nei confronti del lavoro svolto dai ragazzi hanno dato il senso della bontà di questa iniziativa che l’amministrazione comunale non ritiene conclusa con l’evento del 5 giugno ma che, partendo proprio da questo evento, deve diventare una realtà consolidata del nostro territorio» conclude la Alberio. 

 

M. Fon.

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