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| 29 maggio 2021, 15:33

Chiara Guzzo sulla Manara: «Nuovo affidamento “in house” per scongiurare un déjà vu»

La Sinistra Chiara, tramite la candidata sindaco, si interroga sul futuro della piscina comunale di Busto

Lo spazio estivo della Manara di Busto

Lo spazio estivo della Manara di Busto

La Sinistra Chiara si interroga sul futuro della Piscina Manara di Busto. «Da oltre sei mesi l'impianto natatorio di Busto Arsizio, un vero e proprio fiore all'occhiello nella Provincia, è chiuso agli utenti e agli agonisti – sottolinea la candidata sindaco Chiara Guzzo -. In un'epoca come l'attuale, segnata dal Covid, questa chiusura appare scontata così come lo è stata per molte altre strutture natatorie e non solo (palestre, etc...). La Sinistra Chiara si interroga come si è arrivati ad una chiusura così prolungata e perché la data di riapertura è incerta, quando invece altre strutture come Legnano e Gallarate hanno già pianificato la stagione e la regolare riapertura all'esterno il 24 maggio».

«Da sempre la Manara poteva vantare strutture e spazi per la cittadinanza, quale polo di riferimento sia per lo sport che per lo svago, o come valida alternativa, low cost, alle vacanze. Nel 2014 quando l'impianto natatorio da gestione Agesp è stato messo a gara sembrava che l'affidamento alla Sport Management fosse la soluzione di tutti i problemi» prosegue Guzzo che analizza la situazione e spera di scongiurare un déjà vu, con riferimento al fallimento della catena Swin Planet nel 2011, nata in quel di Ispra ma presto sviluppatasi anche sul territorio del Basso Varesotto.

«Dal canto nostro confidiamo che gli esiti siano differenti e che non si ripropongano come in uno sfortunato gioco di scatole cinesi - incalza la nota di La Sinistra Chiara - Quello che ci stupisce è come si sia potuto sottovalutare in quegli anni la drammatica caduta di una delle più grandi strutture sportive della provincia e di come a tutt'oggi non sia stato analizzato questo precedente, vista l'attuale situazione».

Chiara Guzzo si fa portavoce di una soluzione, senza l'intervento privato (spagnolo?) nella gestione della Manara.

«Un nuovo affidamento in house e sotto la diretta gestione comunale probabilmente permetterebbe di abbattere i costi di gestione dell'impianto e di garantire un equo salario ai dipendenti (dagli istruttori ai manutentori, ai gestori dei servizi). Abbiamo citato i contratti di lavoro, tema caro a chi sta a sinistra e a noi de La Sinistra Chiara, soprattutto in riferimento agli istruttori di nuoto e di acquafitness, ai bagnini, in quanto figure tra le più precarie nel mondo del lavoro ma con responsabilità civili e penali al di sopra della media.

In molti si sta cercando di spingere in questi giorni per la riapertura delle piscine. Un appello al quale bisogna affiancarsi ma con una richiesta in più.. riapriamo le piscine ma riapriamo soprattutto la Manara e se la riapriamo facciamolo per Busto Arsizio e per chi ci lavora.

In mezzo ad idee senza obiettivi, prive di una qualsiasi visione adeguata di questa città e non rispondenti ai bisogni dei cittadini - conclude Chiara Guzzo - si potrebbe, e sarebbe più saggio, pensare e “rigenerare” quello che già è presente sul territorio, tra cui la piscina Manara. Terminiamo questa argomentazione così, con un appello e con l'idea molto precisa di come vorremmo la nostra piscina e come non vorremmo la nostra città».

Redazione

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