E' passato un anno, era il 30 maggio del 2020, dalla scomparsa, a causa di una grave malattia, della professoressa Angelina Guzzetto, per molti anni docente di disegno e storia dell'arte all'istituto Stein di Gavirate.
Il ricordo della sua personalità, professionalità e del suo stile sono indelebili nei cuori dei suoi ex studenti e dei suoi colleghi che hanno deciso di dedicarle una borsa di studio. «Tutta la comunità dello Stein ne ricorda le doti di persona appassionata alla cultura e sempre attenta ai giovani e alla loro formazione - sottolineano dall'istituto gaviratese - la presenza della professoressa Angelina nelle classi sottolineava il valore storico-sociale dell’arte; richiamava all’impegno per il rispetto dell’altro; dimostrava generosità nei rapporti interpersonali e attenzione ad ogni persona della scuola, qualunque fosse il suo compito o impegno".
In memoria di queste sue doti esemplari è nata l’idea di una borsa di studio, da assegnare ad uno o più studenti delle classi quarte dell’anno scolastico 2020-2021. Il collegio docenti e la preside Laura Ceresa hanno deciso di assegnare il premio a studenti che si siano distinti, nell’anno scolastico, per i voti in Storia dell’Arte, Educazione Civica, Comportamento. La proposta sarà perciò rivolta alle classi quarte del Turismo, del Liceo Linguistico, del Liceo Scientifico, dove la Storia dell’Arte viene insegnata.
A ricordare con affetto la professoressa Guzzetto sono anche i suoi ex studenti, come la Quinta D dello scientifico del 2017/18. «Un'insegnante esigente, ma gentile; spesso severa perché dessimo il massimo, ma comprensiva e dolce in caso di difficoltà. Se pensiamo a lei ci viene in mente una persona spontanea, che ci ha abbracciati il giorno dei nostri diciotto anni e ha sorriso quando siamo entrati in classe per la prima volta con le chiavi di un’auto e la patente in mano».
«Della prof. Guzzetto è difficile dimenticarsi - racconta una sua ex studentessa - arrivava in classe sempre molto sorridente e molto entusiasta della lezione di storia dell'arte, era una persona molto tranquilla, era seria nel suo lavoro. Ricordo il primo incontro del laboratorio in cui ci spiegò Leonardo, prendendone le fogge e imitandolo. Noi dovevamo dimenticarci di conoscerla e fingere di aver di fronte Leonardo in persona; usare quel momento per fare le domande che volevamo».
«Nei pomeriggi di approfondimento ha impersonato con originalità artisti di ogni genere, da Botticelli a Duchamp - rammentano gli alunni della Quita C dello scientifico del 2019/20 - come coordinatrice non mancava di preoccuparsi per i suoi alunni, nemmeno quando la malattia non le permetteva di stare in classe con noi. Amava la scuola e portava con sé questo amore ogni mattina in aula».