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Busto Arsizio | 20 maggio 2021, 15:55

Il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto incalza: «Abbandoniamo il progetto dell'ospedale unico»

«Gli ospedali di Busto e Gallarate progressivamente svuotati. È ora di chiedere con forza la riapertura dei reparti chiusi». La nuova missiva del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto ricorda i diversi ridimensionamenti nelle strutture dell'Asst Valle Olona

Il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto incalza: «Abbandoniamo il progetto dell'ospedale unico»

«Finalmente anche nelle istituzioni ci si accorge che gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio sono stati progressivamente svuotati»: si apre così la nuova missiva del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto con riferimento, un'altra volta, all'ospedale unico di Busto e Gallarate.

«Con malcelata ipocrisia però, si chiede di salvare gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio e di proseguire nel progetto dell’ospedale unico, ben sapendo che è proprio quel progetto ad avere condannato al ridimensionamento progressivo i due ospedali, verso la chiusura - sottolinea per il comitato, Cinzia Colombo - Di reale dell’ospedale unico sono oggi rimasti solo gli interessi economici. Il resto sono ormai parole al vento, per nascondere le chiusure di reparti, l’aumento dei tempi di attesa, l’incapacità a risolvere i problemi (dal pronto soccorso all’assenza di anestesisti). Perché altrimenti si vorrebbe smembrare l’Asst Valle Olona, assegnando l’ospedale di Gallarate all’Asst Sette Laghi, quello di Busto a Legnano e Saronno all’Asst Rhodense? Si vuole fare un ospedale unico in capo a due aziende diverse?».

Dalle ipotesi, il comitato passa a trattare «i risultati reali prodotti dal progetto dell’ospedale unico: chiusura dei reparti di Urologia e Otorino di Gallarate, che vengono accorpati nell’ospedale di Busto Arsizio; chiusura della Neurologia di Busto, che viene accorpata a Gallarate; chiusura dell’Oncologia di Busto, accorpata a Gallarate; iniziale ridimensionamento della Pediatria di Gallarate ridotta a 4 posti letto e oggi chiusa definitivamente. Nel mentre, a Saronno sono stati chiusi il Punto Nascite, la Pediatria, la Sala parto e la Ginecologia. E in questi giorni è in atto anche lo spostamento del CAL di Castellanza nell’ospedale di Busto Arsizio».

La conclusione della nota non lascia spazio a fraintendimenti. «È ora di abbandonare definitivamente il progetto di ospedale unico – incalza il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto - è ora di chiedere con forza il mantenimento degli ospedali esistenti e il ritorno dei reparti chiusi. È ora di decidere come e dove investire le risorse pubbliche. È ora di dare certezze al personale, sempre più in fuga. È ora che sindaci in carica e candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative di Gallarate e Busto Arsizio dicano se intendono tutelare la nostra salute oppure cedere agli interessi privati».

Redazione

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