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Territorio | 18 maggio 2021, 09:33

L'asilo Quaglia di Bogno a Besozzo parlerà inglese

Dopo lo stop di quest'anno e il rischio chiusura per mancanza di iscritti e l'insediamento di un nuovo cda, la storica scuola paritaria bognese ci prova proponendo l'insegnamento bilingue

L'asilo Quaglia di Bogno a Besozzo parlerà inglese

La storica scuola dell'infanzia paritaria "Quaglia" di Bogno a Besozzo non si arrende e prova a ripartire dopo lo stop delle attività didattiche di quest'anno dovute alle difficoltà legate ad un numero insufficiente di iscrizioni, oltre ai ben noti problemi legati all'emergenza sanitaria. 

Con l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, formato dal presidente Massimo Amato e dai consiglieri don Giuseppe Andreoli, parroco di Besozzo, Emanuela Gervasini e Luca Binda, è stata proposta alle famiglie, in una lettera, una proposta educativa innovativa: dall'anno scolastico 2021/22 l'asilo bognese parlerà inglese. «Dal prossimo anno scolastico - spiega lo staff del Quaglia - il “nostro” asilo diventerà una scuola per l’infanzia bilingue, con una docente bilingue inglese/italiano che affiancherà la maestra curriculare per tutto l’arco della mattinata. Perché una scuola per l’infanzia bilingue? Perché un asilo bilingue permette al bambino di imparare contemporaneamente due lingue, inglese e italiano, giocando e “sperimentando”».       

«I bambini di età compresa tra 0 e sei anni presentano infatti una capacità di assimilazione linguistica e un potenziale di apprendimento senza eguali - prosegue lo staff - scegliere una scuola bilingue significa favorire l’assimilazione spontanea e innata dei bambini di acquisire diversi idiomi differenti senza che vi sia alcuna distinzione tra lingua madre e seconda lingua».       

L'asilo di Bogno proporrà attività ludico-didattiche in lingua inglese come gioco, teatro, canto, musica, attività manuali, movimento, in un ambiente studiato per facilitare l’apprendimento della lingua in modo spontaneo e automatico, dal lunedì al venerdì, nell’arco della mattinata. Un’ora alla settimana sarà dedicata all’insegnamento della religione cattolica, in lingua italiana. «L’alternanza delle due lingue permetterà ai bambini un ampliamento dei propri orizzonti mentali  e, al termine del percorso triennale, saranno in grado di interagire con entrambe le lingue nei vari contesti comunicativi» conclude lo staff del "Quaglia".                                                  

 

M. Fon.

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