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Scuola e ricerca | 18 maggio 2021, 06:00

Il "Facchinetti" campione di robotica: è suo il titolo nazionale. Prossima tappa i Mondiali

Henry e Tommy sono i due robot che hanno accompagnato i ragazzi: capaci (anche) di esprimere emozioni. E gli studenti hanno battuto anche le difficoltà della pandemia

Il "Facchinetti" campione di robotica: è suo il titolo nazionale. Prossima tappa i Mondiali

Ancora un grande risultato per gli studenti della squadra Aurat del “Facchinetti” di Castellanza: hanno vinto il titolo nazionale Robocup Junior OnStage Advanced, guadagnandosi il diritto di rappresentare l’Italia ai prossimi Mondiali.

Nonostante le difficoltà che hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi, con l'impossibilità di recarsi fisicamente a scuola a causa della Dad e delle quarantene, Simone Provasio, Alessandro Dubini, Alessandro Crespi, Michele Quaranta, Marco Turra, Andrea Spreafico e Tommaso Toaiari, sotto la guida del professor Loris Pagani, sono riusciti a realizzare due robot che sono stati in grado di raggiungere la vetta della classifica.

«Non è stato per niente facile – sottolinea il professor Pagani – abbiamo dovuto confrontarci con grandi avversari, preparati e tecnologicamente avanzati; stiamo infatti parlando di competenze relative alla robotica, computer vision, motion-capture, ologrammi e intelligenza artificiale che vengono dimostrate sul palco in un piccolo saggio spettacolo di due minuti».

Ai partecipanti alla competizione, infatti, è stata richiesta una dimostrazione, di sostenere un’intervista sul lavoro svolto e sono state date due possibilità di mostrare la performance preparata. Ad accompagnare i giovani della squadra Aurat del “Facchinetti” sono stati in quest’occasione “Henry” e “Tommy”, due robot creati e progettati da loro che hanno collaborato l’un l’altro per raggiungere la vittoria.«Abbiamo presentato ai giudici – spiega il professor Pagani – un piccolo spettacolo di magia in cui “Henry”, un robot alto un metro e ottanta, ha dimostrato di essere in grado di parlare, muoversi su ruote, utilizzare le braccia, esprimere emozioni attraverso un ologramma ed improvvisare una scena comica in base alle emozioni lette sui volti dei ragazzi grazie all'intelligenza artificiale. “Tommy”, invece, ha svolto il ruolo di suo musicista e collaboratore, e, grazie alla computer vision e comunicazione bluetooth, ha guidato “Henry” nello spettacolo, aiutandolo ad indovinare il numero uscito su un dado».

Un risultato ottenuto anche grazie alla determinazione dei partecipanti, che nel corso dell’anno hanno prima preparato a distanza le singole parti, per poi finalmente riuscire ad unirle una volta che sono potuti rientrare a scuola.«

All'inizio della gara – prosegue il professor Pagani – il robot ha avuto diversi problemi, ma i ragazzi, con tenacia, costanza e senza mai perdersi d'animo, hanno lottato per raggiungere il risultato che sognavano. Il loro duro lavoro, infine, è stato ripagato con questo sudatissimo primo posto nazionale ottenuto a soli 3 punti dalla seconda arrivata».

Un grandissimo risultato raggiunto superando quella che per i ragazzi del “Facchinetti” è stata la vera difficoltà: lavorare a distanza tra quarantene, zone rosse, lo studio curriculare, e la preparazione dell'esame di maturità.

Ed è proprio una volta concluso l’esame di maturità che i creatori di “Henry” e “Tommy” rappresenteranno l’Italia ai Mondiali di Francia: quest’anno si svolgeranno purtroppo on line a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.«Sono molto orgoglioso del lavoro degli studenti – conclude il professor Loris Pagani – e vorrei cogliere l’occasione per rivolgere un ringraziamento particolare anche a tutto lo staff del “Facchinetti”, ai collaboratori scolastici, all'ufficio tecnico, alla segreteria, ai tecnici di laboratorio, agli insegnanti, alla preside e al vicepreside, che con pazienza li hanno seguiti e sostenuti». 

Loretta Girola

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