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Varese | 17 maggio 2021, 18:38

VIDEO. Una panchina arcobaleno ai Giardini Estensi: «Varese città per i diritti umani di tutti»

Nella giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, Varese inaugura il simbolo della lotta al pregiudizio, nel rispetto di ogni individuo

VIDEO. Una panchina arcobaleno ai Giardini Estensi: «Varese città per i diritti umani di tutti»

Il 17 Maggio è una data importante per la comunità LGBTI+ internazionale. Questa giornata è conosciuta anche come IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia. Una ricorrenza - oggi riconosciuta anche dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite - che celebra la decisione storica da parte dell’OMS di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali, decisione avvenuta proprio il 17 maggio del 1990.

Obiettivo della giornata: l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia nel mondo. Quest’anno, come ogni anno, anche Varese e provincia sono di IDAHOBIT, con alcune importanti iniziative promosse da Arcigay Varese.

A Varese è stata inaugurata una panchina arcobaleno all’interno dei Giardini Estensi, realizzata da Davide Antonazzo. «Con questa panchina e con le iniziative organizzate vogliamo simbolicamente  dire che a Varese non c’è posto per le discriminazioni e che la città include ogni persona, che può amare chi vuole ed essere sé stessa - dichiara Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese - Desidero inoltre ringraziare tutti i sostenitori, il sindaco e l’amministrazione comunale per aver risistemato la targa che era stata vandalizzata mesi fa. L’averla ripristinata è per noi molto importante: è segno di una città e di un Paese che non si arrende ai soprusi, rispettosa dei diritti umani e della Memoria».

In concomitanza con l’inaugurazione della panchina, c'è stato anche un momento per la  targa in memoria delle vittime delle persecuzioni nazifasciste. «Qualsiasi tipo di discriminazione va sempre condannata – dichiara il sindaco di Varese Davide Galimberti - in nome dei principi di uguaglianza e nel pieno sviluppo dei diritti umani. Una società libera deve essere in grado di garantire lo sviluppo degli individui, anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Con questa panchina Varese lancia un segnale per contrastare ogni forma di pregiudizio, nel rispetto dell'identità di ogni individuo».

Valentina Fumagalli

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