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Busto Arsizio | 17 maggio 2021, 16:03

Aggressione all’Anagrafe, Farioli: «Valutiamo ulteriori presidi di sicurezza»

Dopo il grave episodio di questa mattina, l’assessore ha incontrato alcuni dipendenti dei servizi demografici, che hanno chiesto interventi per poter lavorare con maggiore sicurezza. Il problema è reale, ma la soluzione non è semplice

L'assessore Farioli ha ascoltato le preoccupazioni di alcuni dipendenti dei servizi demografici

L'assessore Farioli ha ascoltato le preoccupazioni di alcuni dipendenti dei servizi demografici

Dopo l’aggressione all’Anagrafe di questa mattina (leggi qui), i dipendenti dei servizi demografici invocano interventi per poter lavorare con maggiore sicurezza. Lo hanno chiesto all’assessore al Personale Gigi Farioli che, informato del grave episodio, si è confrontato con alcuni di loro per conoscere i dettagli di quanto avvenuto e raccogliere indicazioni e preoccupazioni.

Il problema è reale ma non sembra di facile soluzione, perché prevedere la presenza costante di un agente di Polizia locale davanti agli uffici di via Fratelli d’Italia significa avere un uomo in meno a presidiare il territorio.

«Mi dispiace tantissimo per quello che è accaduto – commenta il sindaco Emanuele Antonelli –. Purtroppo il personale non è numeroso al punto da permetterci di avere un vigile “fisso” in questa sede. Parleremo coi dipendenti. Al momento non c’è una soluzione: bisogna fare una riflessione senza farci prendere dalla fretta. Ma il problema c'è».

Anche l’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora conferma che «la Polizia locale può intervenire quando necessario, ma – e se ne era già parlato – non è possibile prevedere un “piantone”».
Al momento all’ingresso degli uffici c’è una dipendente incaricata di fornire indicazioni agli utenti.

Di certo, tra il personale c’è preoccupazione. «Per noi è una sconfitta – afferma l’assessore Farioli –. Ora valuteremo la possibilità di mettere in campo ulteriori presidi di sicurezza».

Di recente l’esponente di giunta aveva già incontrato alcuni lavoratori dei servizi demografici: «Dal confronto – racconta – non erano emersi problemi specifici di sicurezza, quanto la richiesta di un adeguato rinforzo dell’organico, volto anche a lenire il clima eccessivamente ostile nei loro confronti, in particolare sui social».

Sul fronte sindacale, Fausto Sartorato di Adl esprime «massima solidarietà al dipendente, vittima di un gesto vile e grave. Chi alza le mani ha sempre torto».
Pure per il sindacalista «correre ai ripari non è semplice, perché ci sono anche altri uffici che meritano lo stesso tipo di attenzione, come ad esempio i servizi sociali».

La problematica sarebbe comunque stata affrontata in Consiglio comunale. All’ordine del giorno, infatti, c’è una mozione della Lega in cui si chiede di destinare una persona dedicata alla sicurezza del personale comunale e dei cittadini che usufruiscono dello sportello anagrafe.
La discussione, a questo punto, è ancora più urgente.

Riccardo Canetta

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