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Gallarate | 15 maggio 2021, 13:53

Le proposte del Centro Popolare per una Gallarate «viva, vivibile e sostenibile»

Il simbolo c’è, la lista sarà pronta entro un mese. E intanto il Centro Popolare Gallarate ha messo nero su bianco le proposte programmatiche che porterà all’attenzione del candidato sindaco Andrea Cassani e della coalizione di centrodestra in vista delle elezioni d’autunno. Eccole

Il simbolo della lista del Centro Popolare Gallarate

Il simbolo della lista del Centro Popolare Gallarate

Cinque aree tematiche prioritarie, con idee e indicazioni per ognuna di queste. Il Centro Popolare Gallarate presenta le proposte programmatiche che porterà all’attenzione del candidato sindaco Andrea Cassani e delle realtà che lo sostengono in vista delle elezioni d’autunno.

«Bene la ritrovata coesione della coalizione di centrodestra – dicono –. Ora si apra un tavolo politico partendo dai programmi». Il simbolo è già pronto; nel giro di un mese verrà definita e presentata la lista.

«Soddisfatti per la ritrovata coesione del centrodestra»

Mentre il Centro Popolare lavorava agli spunti programmatici, i partiti di centrodestra si sono incontrati per definire l’alleanza e scongiurare lo strappo a livello provinciale. «Siamo stati i primi a dare un’indicazione di questo tipo – osserva Donato Lozito, presidente del Consiglio comunale –. C’è stato un dibattito naturale in questa fase, anche ruvido, che ha portato a un risultato che ci soddisfa. Ora si apra un tavolo politico partendo dai programmi e non da altro. Da parte nostra, ci batteremo in maniera forte e determinata per portare nella coalizione elementi valoriali e concreti basati sui principi del mondo moderato, con l’obiettivo di ottenere risultati importanti per la città».

I gruppi di lavoro e i prossimi step

«In questi mesi – spiega Luigi Galluppi – i gruppi di lavoro si sono incontrati molte volte e hanno redatto delle proposte che sottoporremo a Cassani e alla coalizione come apporto al programma del sindaco. È un punto di partenza: nei prossimi giorni diffonderemo il documento e continueremo a incontrare le persone. Non si tratta infatti di un libro chiuso: siamo aperti al dialogo e alle proposte delle altre realtà politiche e soprattutto dei cittadini».

A breve verranno anche lanciati un sito e una pagina Facebook per presentare il documento e dialogare con i gallaratesi. «Grazie al lavoro che abbiamo svolto – precisa Francesco Rubini – potremo incontrare i cittadini e le altre forze civiche sulla base dei contenuti e non di discorsi relativi alle poltrone».

Welfare e famiglia

Per una città «viva, vivibile, sostenibile», si legge nel documento programmatico. Carlo Bonicalzi ne ha illustrato i punti relativi a welfare, famiglia e servizi sociali, elaborati partendo dalla «emergenza causata dal Covid».

Nel testo si fa riferimento a «stanziamenti significativi – certamente superiori a quelli precedenti – per gli interventi di carattere sociale», case a prezzi convenzionati per le giovani coppie, incremento di risorse a sostegno della natalità, sostegno ulteriore agli oratori.

Se l’ospedale unico è visto come «un’occasione», la richiesta è che, in attesa della nuova struttura, quella attuale «garantisca tutti i servizi; si metta fine al trasferimento di reparti e servizi in altre strutture ospedaliere e vengano riportati nell’ospedale di Gallarate i servizi trasferiti per l’emergenza Covid».

«L’Azienda Speciale 3SG Camelot – si legge – ha mantenuto uno standard di qualità notevole e che dovrà incrementare. Per questo alla prossima amministrazione chiediamo di valutare e considerare la modifica dell’attuale assetto societario da azienda speciale a società di capitale, o ad altre forme, anche con partecipazione mista pubblico/privato (a maggioranza pubblica)».

Cultura, sport e sviluppo del territorio

«Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla»: cita il Papa, Alberto Colombo, presentando le idee relative a cultura, scuola e sport.
La visione è quella di una «Gallarate centro culturale della provincia di Varese», da costruire con l’istituzione di premi e borse di studio e di luoghi di incontro tra giovani e studenti. Sul fronte della formazione, spazio a un Istituto tecnico superiore; su quello dello sport, invece, a una nuova struttura sportiva comunale da realizzare all’interno di una cittadella (area piscina Moriggia o Azalee) e all’apertura di nuove zone attrezzate nei rioni.

«La città per mantenersi deve poter evolvere – afferma Alberto Carrù in riferimento allo sviluppo del territorio –. Deve essere attrattiva, offrire servizi, occasioni, qualità e bellezza» Come? «Attuando scelte che incentivino una pianificazione flessibile e non vincolistica e che incentivino la sostituzione edilizia, senza cristallizzarsi su quanto e come è stato costruito in periferia o nei centri storici».

E ancora: «I plessi scolastici siano multifunzionali e diventino un polo di aggregazione dei quartieri». Altre proposte: «Riqualificare le piazze esistenti o di nuova formazione, ripensando la mobilità veicolare; valorizzare gli spazi verdi, che devono essere connessi fra loro e con le realtà esterne alla città».

Dal lavoro alla sicurezza

Capitolo lavoro: «Gallarate ha mille anime – sottolinea Angelo Molon – oltre a quella commerciale c’è la cultura, l’industria, l’artigianato. Dobbiamo essere pronti per la ripresa e portare lavoro, che significa dignità».

Tra le idee: favorire l’insediamento di nuove attività nelle aree dismesse, promuovere il completamento della “bretella di Sciarè”, utilizzare Palazzo Minoletti come hub di servizi per giovani e start up, rivitalizzare il centro storico.

Sul fronte della sicurezza, Guido Senaldi ha presentato proposte mirate alla prevenzione. Alcune sono di più immediata attuazione (incremento del personale della Polizia municipale, lezioni di educazione civica e legalità per l’intera scuola dell’obbligo, interventi su un’errata percezione della sicurezza tramite una comunicazione puntuale). Altre, invece, puntano sull’utilizzo della tecnologia: telecamere, patto di sicurezza con commercianti e imprese che condivideranno i propri sistemi di videosorveglianza, droni, intelligenza artificiale e controllo di quello che avviene sui social per prevenire fenomeni analoghi alla maxi rissa che nei mesi scorsi ha interessato la città.

Riccardo Canetta

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