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Eventi | 15 maggio 2021, 15:10

Legnano riapre il suo Castello con l'alleanza della fotografia

Un'altra tappa di ripartenza per la cultura, sottolinea l'assessore Guido Bragato. Con il Festival Europeo mostre appassionanti tra stili e luoghi e diversi progetti allo studio per giugno: come il ritratto insieme agli amici animali

L'inaugurazione e alcune immagini della mostra

L'inaugurazione e alcune immagini della mostra

La fotografia riapre il Castello di Legnano. Un altro momento speciale per la città e la sua cultura, fino all'11 luglio.

«Questa è la nona edizione del Circolo Fotografico Europeo e siamo contenti di proseguire questa collaborazione che coinvolge diversi Comuni - ha osservato all'inaugurazione l'assessore Guido Bragato - Piano piano i luoghi della cultura riaprono, anche qua a Legnano, è importante farlo dopo tutte le incertezze».

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Un festival, ha sottolineato Claudio Argentiero (Afi), con mostre a carattere prevalentemente umanistico, a parte una. Ha poi ribadito l'importanza di fare rete, anche con una posizione strategica che unisce, come quella di Legnano, tra Sempione e Olona. Inoltre ha anticipato progetti allo studio per quest'estate: ad esempio, a giugno si pensa di proporre ritratti insieme agli amici animali. 

Il festival offre dunque un viaggio tra gli autori, gli stili, i luoghi, appassionanti. In questi giorni era stato presentato anche a Busto (LEGGI QUI).

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La fotografia che attraversa il tempo, a volte vede tutto fermo, sospeso come quando l'aveva espresso. Oppure con qualche spiraglio. È il caso della mostra dedicata a Portorico da Albertina D'Urso.

 

Sono sei gli autori in mostra tra queste mura: Giuliana Traverso (scomparsa lo scorso aprile), Francesco Cito, Arianne Clèment, Luca Catalano Gonzaga, Giorgio Bianchi e appunto Albertina d’Urso. 

Il primo viaggio, quello nelle opere di Giuliana Traverso, è un omaggio all'artista della luce, ribattezzato "L’eclettismo come stile". Una mostra antologica, con la curatela di Fondazione 3M, di una fotografa «interessata alle idee, all’identità, alla società domestica e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori». Una ricerca estetica, come pure introspettiva. Dedicato ai Paesi più martoriati dalla guerra, invece, il lavoro di Francesco Cito. O ancora delicato e commovente lo sguardo di Arianne Clément sulla bellezza delle donne che camminano sul sentiero della vecchiaia, con i loro sentimenti, il loro fascino. Poi Giorgio Bianchi, con Donbass Stories e Alina. Infine, Luca Catalano con Ocean Grabbing sullo sfruttamento del mare.

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INFO L’ingresso alla mostra è libero nei pomeriggi di venerdì (ingresso 5 persone ogni 15 minuti); per le visite del sabato e della domenica la prenotazione è obbligatoria entro venerdì (CLICCA QUI), telefonando allo 0331 925575 o scrivendo a segr.cultura@legnano.org. 

Marilena Lualdi

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