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Calcio | 09 maggio 2021, 09:00

Playoff Pro Patria, com'è dura non esserci. Eppure una promessa "porterà" tutti allo Speroni

Nella gara odierna contro la Juventus U23 pesano più che mai gli assenti tra i tigrotti e il pubblico che soffre nel dover tifare da casa: ma i tigrotti sono decisi a combattere ancora di più per tutti, con i nomi stampati sulla maglia e nei cuori

Le sagome comparse allo stadio Speroni per i playoff: davanti, quella di Patrizia Testa (foto Pro Patria)

Le sagome comparse allo stadio Speroni per i playoff: davanti, quella di Patrizia Testa (foto Pro Patria)

È una promessa più che sussurrata: i tigrotti sono decisi a combattere ancora di più oggi, domenica 9 maggio, nella gara dei playoff contro la Juventus U23 per tutti coloro che non possono essere presenti.

Sono i loro compagni, infortunati (LEGGI QUI). E sono i tifosi, rappresentati dalle cento sagome volute dalla Pro Patria che ha coinvolto i bustocchi così. In realtà, anche in altri modi, come la maglia dei playoff o il libro di fotografie: tutto è andato a ruba, a conferma del desiderio smisurato di poter essere lì, sugli spalti, a urlare forza Pro. Si è già ripetuto come quest'annata appaia proprio in balìa di un sortilegio: una squadra così bella, sincera, affiatata, capace di portarsi a ridosso di un sogno non abbia potuto avere il supporto del suo pubblico dal vivo. 

Ma proprio per questo doppio vuoto, la motivazione dei tigrotti cresce.

«Dispiace per i ragazzi che mancano - ha detto ieri Riccardo Colombo - sarebbe stato bello giocare con tutta la rosa a disposizione. Ma non dev'essere un alibi». Anzi, la Pro Patria che scende in campo sente di dover dare il massimo anche per coloro che hanno contribuito ad arrivare fin qui e non possono oggi gustare l'emozione di questa prova, per via degli infortuni.

Poi appunto i tifosi. Quanti messaggi scorrono da parte del mondo biancoblù. La trepidazione di fronte a questa gara e il dispiacere di non poterci essere si guardano negli occhi. 

Così il fattore campo, come ha fatto rilevare l'allenatore Ivan Javorcic, oggi non ci sarà. Eppure il pubblico di Busto Arsizio e della Valle Olona si farà sentire.

Comunque vada, si ritroverà in ogni gesto, azione, respiro dei ragazzi. Compreso l'abbraccio, quello finale che fa balenare qualcosa di perduto, o meglio di sospeso, così vicino.

Sì, i tigrotti ci hanno fatto una promessa: alle 17.30 porteranno tutti allo stadio Speroni, sulle loro maglie e sui loro cuori.

Marilena Lualdi


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